Il Comune di Napoli - stylo24
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Due partecipate, due spine nel fianco dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi de Magistris. Partiamo dall’Azienda napoletana di mobilità per registrare l’abbandono dell’incarico da parte di due dei tre commissari chiamati a risollevare le sorti della partecipata dei trasporti. Di quelli individuati dai giudici per affiancare l’amministratore unico Ciro Maglione è rimasto soltanto Massimo Di Pietro. Hanno invece lasciato Maria Caputo e Giacomo D’Attore. Entrambi per problemi personali. Per ricoprire il posto di D’Attore è stato individuato il giurista Francesco Sciaudone, ma solo nei prossimi giorni potremmo sapere se sarà della partita. La situazione si fa sempre più difficile, dunque, per risolvere i problemi dell’Anm, che basti ricordare, ha un debito che ammonta a 160 milioni di euro. «Ormai le dichiarazioni che il sindaco di Napoli rilascia a mezzo stampa su Anm non ci meravigliano più», ha dichiarato Francesco Falco, segretario regionale Campania della Faisa Cisal. 

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«Il sindaco mentre annuncia che la sua amministrazione si accinge a fare nei prossimi mesi circa 300 assunzioni, escludendo del tutto l’Anm da questo processo, dall’altra, rivendicando ancora una volta il mancato servizio a Capodanno senza assumersi le dovute responsabilità di questa manchevolezza, promette che i servizi dei trasporti ferro-gomma di Anm saranno in servizio h24». Ma con quali treni ed autobus ed, ancora, con quale personale, si potrà garantire tale servizio? Si chiede Falco.
Da una partecipata all’altra, la situazione non migliora di molto. Continua l’inchiesta della Corte dei Conti sull’Abc e da quanto è emerso, Acqua Bene Comune avrebbe aiutato con oltre due milioni di finanziamento – per ripianarne le perdite – la Net Service e la Marino Lavori, società controllate. Sotto i riflettori è finita anche l’installazione dei contatori dell’acqua. Tra il 2013 e il 2014 Abc avrebbe pagato a Net Service 82 euro per ogni apparecchio, mentre l’anno prima aveva pagato a ditte esterne soltanto 39,92 a pezzo, per lo stesso servizio. Non ha molta dimestichezza con i prezzi l’Abc, soprattutto con quelli dell’acqua.«Oltre agli aumenti delle tariffe, la partecipata ha pure imposto ai cittadini la retroattività di tale aumento per i consumi già pagati delle bollette del 2016 e del 2017. I cittadini, per il 2018, si ritroveranno a pagare oltre all’aumento del 6,6% anche gli arretrati», aveva denunciato il consigliere Vincenzo Moretto.

Tiene banco, inoltre, la vicenda dei lavoratori da introitare. Dopo la delibera 41 del 2017 con cui l’azienda speciale Acqua Bene Comune dava avvio all’operazione di assorbimento della società partecipata Net Service, dal Comune di Napoli sono arrivati segnali positivi per l’internalizzazione dei dipendenti della società. I lavoratori di Net Service all’inizio di gennaio, sono stati ricevuti dal sindaco de Magistris. Il primo cittadino ha annunciato che il Comune di Napoli è pronto a dare attuazione alla delibera approvata da Abc per assorbire 90 dipendenti della società. Un altro problema di non facile soluzione per il sindaco e per la partecipata dell’acqua.