lunedì, Dicembre 6, 2021
HomeInchieste e storia della camorra“Angelo curava i rapporti tra le banche e il nostro clan”

“Angelo curava i rapporti tra le banche e il nostro clan”

Il pentito Attilio Pellegrino svela il ruolo (e il potere) del “manager” dei Casalesi con il mondo creditizio

Camorrista, ma con la passione della finanza. Potrebbe riassumersi così la storia di Angelo B., affiliato al clan dei Casalesi (fazione Zagaria), di cui parla – in uno dei suoi primi interrogatori – il pentito Attilio Pellegrino. Angelo B. – spiega – “aveva il compito assegnatogli dal clan”, cioè direttamente da Michele Zagaria, “di tenere i rapporti con gli istituti bancari”. L’uomo, infatti, era “esperto di questo tipo di rapporti perché aveva molte amicizie con i direttori di banca e anche con taluni impiegati di banca”. Il pentito aggiunge che B. “agiva sempre nel nostro interesse e spendeva sempre su nostra autorizzazione il nome di Michele Zagaria come persona a cui i bancari avrebbero dovuto fare dei favori”. In particolare, “gli si occupava delle pratiche di aperture di conti correnti intestandoli a persone compiacenti che egli sceglieva lungo il territorio campano, non soltanto nella provincia di Caserta ma anche in quella di Napoli”. I prestanomi – aggiunge il collaboratore di giustizia – “venivano da lui pagati all’occorrenza e di solito venivano scelti tra coloro che avevano bisogno di denaro”. In definitiva, Angelo B. era insomma “il nostro manager nel settore dei rapporti tra il clan e le banche”.

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