lunedì, Luglio 4, 2022
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Corruzione nel Casertano, gip: il sindaco pensava di poter fare ciò che voleva

Il sindaco Andrea Sagliocco, 45 anni, chirurgo oculista eletto a giugno 2018; il suo consigliere, l’avvocato Saverio Griffo, privo di incarichi formali dentro l’amministrazione comunale ma di fatto l’uomo che lo assisteva negli atti deliberativi e amministrativi; architetto Elena Bassolino, responsabile dei Lavori pubblici e della manutenzione del Comune; e l’architetto Mauro Felaco, responsabile del Settore urbanistico, per la procura di Napoli Nord avevano messo in piedi un sistema che consentiva loro di trarre utili da qualsiasi autorizzazione o concessione dell’ente amministrativo di Trentola Ducenta.

E’ il caso ad esempio dell’avvio dell’attivita’ di un supermercato aderente a una nota catena campana in locali al piano terra di via Nunziale Sant’Antonio, il cui titolare e’ stato costretto a promettere loro di assumere dipendenti da loro indicati per ottenere i titoli autorizzativi per l’apertura dell’attivita’ commerciale. All’uomo fu anche detto, attraverso la nipote, dall’architetto Bassolino che gli avrebbero sospeso l’agibilita’ dei locali perche’ dovevano verificare presunti abusi edilizi segnalati dal comando di polizia municipale, circostanza non vera, come confermato poi dal comandante della polizia municipale ascoltato dal pm. Lo stesso tipo di stratagemma utilizzato nei confronti del gestore di fatto di una societa’ immobiliare, costretto a promettere al sindaco e ai suoi complici denaro e comunque di essere a loro disposizione per poter realizzare un complesso edilizio in via IV Novembre. Il titolare di una macelleria, poi, dovette regalare un cesto natalizio da 1000 euro al sindaco e finanziare con 5mila euro un trenino per turisti nel centro cittadino per poter utilizzare dei locali per la sua societa’ di ingrosso carni. Sono alcuni dei casi che emergono dalle 503 pagine nella misura cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli Nord, Antonino Santoro, dopo indagini dei carabinieri, nei confronti di Sagliocco e altri 14 indagati, anche se sotto la lente dei pm ci sono state 20 persone.

 

Per il gip, i dirigenti comunali Bassolino e Felaco, insieme al consigliere comunale di maggioranza Nicola Zagaria, pure a destinatario di misura cautelare, e un altro consulente del sindaco, Giuseppe Minotti “hanno dimostrato nei fatti di appoggiare incondizionatamente il disegno criminoso del sindaco e di essere disponibili sia ad attuare le condotte illecite che intraprenderne di propria iniziativa”. Il gip ha disposto per gli imprenditori ‘amici’ del sindaco, “che hanno approfittato e ricevuto favori dall’amministrazione Sagliocco per lavori, provvedimenti e incarichi”, la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Quanto a Griffo, il consigliere senza incarico di Sagliocco, per il gip “ha dimostrato allarmante scaltrezza” e lo ha fatto “non comparendo scientemente nell’organigramma dell’ente”. Griffo e’ “una persona il cui scopo non e’ quello di mettere a disposizione della comunita’ la sua esperienza, la sua competenza ma quello di condizionata in negativo la vita politica e la gestione amministrativa dell’ente”.

Sagliocco, dunque, ora ai domiciliari, insieme a Griffo e’ “il promotore di tutti gli illeciti”, e deve essere in carcere, seppure con il beneficio dei domiciliari, perche’ “per i legami politici e per le conoscenze sul territorio”, e’ in grado di “inquinare il quadro probatorio con pressioni e richieste di favori, e anche potrebbe “concorrere in condotte analoghe a quelle contestate” se libero. Il gip sottolinea anche che la sua rete di interessi “si manifesta fin dei primi atti amministrativi, fin dall’insediamento. Colpisce anche la spregiudicatezza e la disinvoltura” con cui “pensa di poter fare sostanzialmente quello che vuole, di poter bloccare totalmente l’apertura di un supermercato o di un complesso immobiliare, di poter favorire gli amici con appalti e nomine, di essere al di sopra anche delle pronunce del Tar. Piu’ che una svolta rispetto al passato (e l’allusione del gip e’ al suo predecessore nella carica che venen arrestato per camorra, ndr.), sembra di essere di fronte al piu’ classico degli atteggiamenti della vecchia politica locale, fatta spesso di favori e di ripicche piccoli e grandi. Sagliocco e’ un soggetto scaltro del tutto indifferente al richiamo di legalita’ anche in quei pochi casi in cui qualcuno si ricorda che le cose non vanno fatte in quel modo”.

 

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