Una donna di 35 anni, originaria della Tunisia e residente nell’anconetano, e’ morta ieri mattina all’ospedale pediatrico ‘Salesi’ di Ancona, durante la fase espulsiva della bambina che portava in grembo e che, secondo gli esami a cui era stata sottoposta il giorno precedente, era morta. La vicenda e’ trapelata oggi, confermata dalla direzione dell’ospedale, che ha avvisato la magistratura “allo scopo di capire cosa possa essere accaduto”. Tra le ipotesi sulle cause del decesso un’embolia polmonare amniotica.

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“Un evento imprevedibile e inevitabile – ha dichiarato Andrea Ciavattini, primario della clinica di ostetricia e ginecologia del ‘Salesi’ -, accaduto all’improvviso senza che fosse possibile intervenire”. Da qui la richiesta alla procura di Ancona, che ha immediatamente disposto l’apertura di un fascicolo, chiesto alla direzione sanitaria le cartelle cliniche, e potrebbe disporre nelle prossime ore gli esami autoptici; anche l’azienda ospedaliera ha aperto un’inchiesta interna.

 

Secondo quanto e’ stato possibile apprendere, la donna si era presentata in ospedale per un peggioramento delle sue condizioni e per eseguire il tracciato cardiotocografico, esame che valuta le condizioni del feto e la frequenza delle contrazioni uterine della madre: sabato, il controllo avrebbe evidenziato che il feto che portava in grembo, alla trentottesima settimana di gestazione, era privo di vita.

La partoriente era comunque arrivata al termine della gestazione e i medici hanno ritenuto necessario che portasse a compimento il parto, nonostante la morte della bambina che portava nel suo utero. All’alba di ieri, dopo essere stata preparata al travaglio dal personale dell’ospedale, sembra durante la fase espulsiva, le condizioni della donna sono improvvisamente peggiorate. I medici del blocco operatorio della clinica di ostetricia si sono allertati per mettere in atto tutte le pratiche di emergenza previste per questo tipo di situazioni, ma la donna ha perso conoscenza e subito dopo e’ morta. Quello che portava in grembo doveva essere il terzo figlio: una gravidanza difficile, da quanto si e’ appreso, per via di alcuni problemi causati da una forma di diabete mellito gestazionale.