sabato, Agosto 13, 2022
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Anche Confindustria va in tilt sulla lettera anti Manfellotto

Viale dell’Astronomia, dopo aver ritirato la missiva, ora che cosa farà?

La lettera inviata dal Collegio arbitrale d’appello dei Probiviri di Confindustria Nazionale all’Unione industriali di Napoli, di cui Stylo24 vi ha raccontato ieri, ha fatto scoppiare un vero e proprio caso anche a Roma, oltre che nella città partenopea. Voci ben informate raccontano come i vertici di viale dell’Astronomia e quelli di Palazzo Partanna siano andati su tutte le furie per la fuga di notizie. Secondo Bonomi e soci, infatti, quella lettera doveva rimanere segreta e non doveva essere divulgata.

«In merito alla lettera – scrivono i vertici confindustriali – Confindustria chiarisce che l’intento della missiva era un invito a confermare la coesione e il patrimonio etico e valoriale che ha sempre contraddistinto i rapporti associativi». Ma secondo Roma c’è stata «una palese violazione delle procedure, ed è stata inoltrata impropriamente a terzi non autorizzati. Pertanto, proprio in considerazione del mancato rispetto del carattere di riservatezza, la missiva decade con effetto immediato». In seguito a tutto ciò, scrivono dalla Capitale, è stata convocata una nuova riunione del Collegio arbitrale d’appello dei Probiviri per valutare la stessura di nuove comunicazioni.

I possibili scenari

La curiosità a questo punto però prende il sopravvento, cosa succederà ora? Con una nuova missiva Confindustria sconfesserà Confindustria e la vecchia lettera fissata dal suo Collegio arbitrale? I Probiviri si farranno smentire in un modo così plateale? Si cambierà la linea e verrà deciso di non collaborare con Est(ra) Moenia? Una vicenda che lascia sempre di più perplessi perché si denotano tantissime incongruenze. Come l’intervento del presidente Carlo Bonomi che fino all’altro ieri ha sempre affermato di voler restare fuori dalla contesa demandano la risoluzione della questione al Collegio che «che avrebbero deciso in coscienza». La sensazione però è che ci sia stata una spinta, una sorta di pressione da Antonio D’Amato per far cambiare versione a viale dell’Astronomia. D’Amato, ricordiamocelo, è stato anche presidente di Confindustria nazionale e quindi a Roma ha ancora influenza.

Confindustria nazionale ha deciso di annullare la precedente comunicazione perché sarebbe stato violato il principio della riservatezza. Quello che viene da chiedersi però è come una lettera così importante, attesa da molti proprio perché fino a ora i vertici confindustriali non avevano aiutato a dirimere la questione e molti speravano in un suo intervento per sciogliere i nodi e riportare la pace, poteva rimanere segreta.

La questione segretezza

Ma segreta da chi poi? Dagli organi di informazione? E proprio ora che è intervenuto, dando una direzione netta nel segno dell’unità, Confindustria torna sui suoi passi e dice che non è avvenuto niente? La confusione, che a Napoli regna decisamente sovrana, ora sembra aver investito anche Roma. La prossima volta, per evitare di violare «il patto di segretezza», forse sar meglio pensare a una telefonata al diretto interessato. Altrimenti si può pensare di scrivere una lettera e rinchiuderla direttamente in cassaforte, senza nemmeno recapitarla ai coinvolti. Questi appaiono gli unici modi per rispettare il principio di trasparenza zero. Trasparenza zero che oltrettutto appare pure paradossale e anacronistico visto i tempi che viviamo.

L’unica cosa certa, a questo punto, è che la lettera anticipata ieri da Stylo24 ha scatenato numerose diatribe e polemiche al punto che nell’ambiente, pur di trovare un appiglio, è stata immediatamente bollata come «fake news». La smentità però è arrivata direttamente da Confindustria nazionale che è corsa ad aggiustare il tiro per non «litigare» con i vertici di Palazzo Partanna. L’unica «fake news» è che la lettera sia una «fake news».

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