Ivano Russo
Ivano Russo, direttore generale Confetra

di Antonio Averaimo

Il testo unico sul Pubblico impiego è chiarissimo: il dipendente pubblico che abbia esercitato poteri autoritativi o negoziali verso soggetti privati non può intrattenere con essi rapporti professionali nei tre anni successivi alla cessazione dell’incarico pubblico. È proprio per questa ragione che un anno fa suscitò clamore l’entrata di Luigi Merlo, ex presidente dell’Autorità portuale di Genova ed ex consulente del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, nel management di Msc, colosso mondiale della navigazione fondato dal napoletano Gianluigi Aponte.

L’ex presidente del porto di Genova, Luigi Merlo

La sua nomina andrebbe dunque contro la legge. Lo scorso ottobre l’Anac accese un faro sulla questione. Oggi l’Autorità nazionale anticorruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone tira le somme e, attraverso una delibera, censura la posizione di Merlo all’interno di Msc. L’Anac spiega le ragioni della propria decisione all’interno della delibera Con Msc «vi sono stati diversi e consistenti rapporti sia di natura autorizzativa sia concessoria». Merlo, «in qualità di presidente dell’ente (l’Autorità portuale di Genova, ndr) ha personalmente sottoscritto numerosi di tali atti».

Il patron di Msc, Gianluigi Aponte

Ora l’autorità anticorruzione passerà a segnalare tutto a Governo e Parlamento. Una decisione, quella dell’Anac, che potrebbe portare, sempre stando al dettato del testo unico sul Pubblico impiego, addirittura al divieto per Msc di contrattare con la Pubblica amministrazione per tre anni. Attraverso una nota, l’azienda ha contestato apertamente la delibera.

Il presidente Anac, Raffaele Cantone

«Si sottolinea – si legge – di non condividere in alcun modo le conclusioni e di contestare fermamente i presupposti erronei sui quali tale provvedimento si basa». Nella nota, Msc fa presente di non escludere il ricorso al Tar. Anche Merlo ha manifestato il suo disappunto. «Prima di assumere l’incarico presso Msc – ha dichiarato – avevo chiesto un parere legale e avevo interpellato il ministero dei Trasporti. Fino al 2016 (Merlo ha lasciato la presidenza dell’Autoritità portuale di Genova nel 2015, ndr) i contratti di dipendenti e presidenti delle autorità portuali venivano considerati privati».

Graziano Delrio

Quello di Merlo non è l’unico caso di passaggio dal mondo pubblico a quello della navigazione che ha fatto discutere. Proprio nei giorni scorsi Confetra, la federazione delle associazioni operanti nella logistica che fa capo a Confindustria, ha conferito l’incarico di direttore a Ivano Russo, anch’egli consulente del ministro Delrio al ministero delle Infrastrutture proprio in materia di logistica. Toccherà anche a lui la stessa sorte di Merlo?