martedì, Agosto 9, 2022
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Le attenzioni dell’Anac sugli appalti dell’Asl Na2

Giustificazioni quasi mai ritenute attendibili.

In tre anni, tra il 2017 e il 219, l’Asl Napoli 2 Nord, ha operato quasi esclusivamente, per lavori all’interno degli ospedali e dei distretti sanitari, affidamenti diretti, senza gara, nei confronti di una ristretta cerchia di aziende. Il tutto per un totale di 24 milioni di euro e ricorrendo in maniera artificiosa al frazionamento degli importi sotto la soglia dei 40mila euro. A dirlo è l’Anac in una deliberazione relativa a un accertamento scaturito da un esposto ricevuto il 3 giugno scorso.

A quanto si legge, “in tre anni l’Azienda ha operato quasi esclusivamente affidamenti diretti avendo disposto, in un totale di circa 3.830 appalti, solo 45 procedure negoziate/ aperte. Da ciò discenderebbe che la medesima avrebbe affidato in via diretta senza il ricorso ad alcuna procedura più di 3.600 commesse, aventi un valore complessivo superiore a 20 milioni di euro, la maggior parte dei quali inerenti a lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria,riparazione ed interventi tecnici urgenti”.

Tra gli esempi citati, quello in data 19 aprile 2017, quando l’Asl “ha disposto in via diretta 3 affidamenti in favore di Coser s.n.c. e di Edil Sar tutti aventi ad oggetto lavori di manutenzione straordinaria presso i locali di via Staffetta in Giugliano. Parimenti, in riferimento ai lavori di manutenzione presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli si rileva che in 2 giornate consecutive sono stati affidati in via diretta lavori a Co.Ser ed in favore di Edil Sar Società Cooperativa”. Ulteriori affidamenti ravvicinati, derivanti da procedure negoziate, “vengono inoltre in considerazione, sempre in riferimento ai lavori de quo, anche nelle procedure aggiudicate a Tecnology Impianti s.r.l. con delibera 779 del 22 giugno 2018, Zeta s.r.l. con le delibere numero 609 del 17 maggio 2018, numero 774 del 22 giugno 2018, numero 872 dello 11 luglio 2018 e numero 895 del 9 luglio 2019”. L’Azienda avrebbe utilizzato sempre giustificazioni per l’affidamento diretto che non hanno convinto l’Autorità anticorruzione.

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