Parte il conto alla rovescia sul lungomare. La Villa Comunale torna ai napoletani mentre i team preparano regate, basi e hospitality
La Coppa America comincia a vedersi davvero. La Villa Comunale riapre in parte, il lungomare entra nella fase delle regate e Luna Rossa trova un punto d’appoggio nel cuore di Napoli.
Sono passaggi diversi, ma portano tutti nella stessa direzione: la città non è più soltanto la sede annunciata della competizione. Sta diventando il luogo nel quale la macchina della Coppa prende forma.
La Villa Comunale torna ai napoletani
Il primo segnale arriva dal grande giardino che separa Riviera di Chiaia e via Caracciolo.
È stato consegnato il primo lotto della riqualificazione. Gli altri lavori proseguiranno, ma l’area tornerà progressivamente nelle mani dei cittadini.
La riapertura arriva dopo mesi nei quali Stylo24 aveva raccontato ritardi e corsa contro il tempo nei cantieri.
Manfredi punta alla piena riapertura
Gaetano Manfredi lega il recupero della Villa alla sua funzione quotidiana, prima ancora che all’evento velistico.
«Restituire alla città la Villa Comunale in tutto il suo splendore è una priorità strategica per la nostra amministrazione. È importantissimo poter tornare a un uso pieno, anche con l’attraversamento da una sponda all’altra, di questo polmone verde che è anche un giardino storico con vincoli severissimi da parte della sovrintendenza».
Sono stati rifatti gli impianti idrici ed elettrici. Per completare l’illuminazione bisogna invece attendere alcune lampade storiche, realizzate artigianalmente perché non più disponibili sul mercato.
Nuovi alberi e pavimentazione drenante
Gli interventi hanno riguardato anche prati e alberature.
L’assessore Vincenzo Santagada spiega: «Abbiamo rifatto la pavimentazione con un materiale drenante. Per quanto riguarda la parte botanica sono state fatte tutte le indagini sanitarie di tutte le alberature. Altre ne sono state piantumate e altre ancora lo saranno nelle prossime settimane».
Il Comune lavora anche a un presidio fisso e alla vigilanza notturna.
Sul lungomare comincia la prova generale
Basta spostarsi di pochi metri e la scena cambia. Via Caracciolo e Rotonda Diaz diventano il campo sul quale Napoli deve misurare la propria capacità organizzativa.
Il Race Village prende forma nell’area dove erano già partiti gli interventi per liberare gli spazi occupati dai vecchi chioschi.
L’organizzazione ufficiale indica Napoli come sede della Louis Vuitton 38ª America’s Cup, con il Match che per la prima volta arriverà in Italia.
Regate, pubblico e sicurezza sotto esame
La preregata serve anche a questo. Napoli deve verificare accessi, sicurezza, gestione del pubblico e logistica.
Manfredi non nasconde la pressione: «Ogni mattina mi sveglio e penso: forse non ce la facciamo», poi però aggiunge: «Ce la dobbiamo fare».
Le pedane sugli scogli saranno accessibili gratuitamente fino alla capienza prevista, con attenzione alle associazioni che lavorano con disabili e minori.
Abodi pensa già al dopo
Il ministro Andrea Abodi guarda ancora più avanti: «L’obiettivo è fare di questa 38esima America’s Cup un’edizione straordinaria che consenta di meritarci anche la 39esima».
Sport e Salute è il soggetto attuatore e segue il percorso organizzativo dell’America’s Cup a Napoli.
Il countdown in piazza Vittoria rende visibile una corsa che, dietro le quinte, è cominciata da tempo.
Luna Rossa entra al Tennis Club
Dentro questo percorso c’è anche il Tennis Club Napoli, scelto come Official Hospitality Club di Luna Rossa.
Il presidente Riccardo Villari parla di «nuove connessioni, nuovi rapporti, nuove conoscenze e nuovi orizzonti».
Il rapporto non nasce oggi. Il circolo aveva già accolto le World Series e conosce il mondo della Coppa.
Sirena: «Vogliamo essere quasi invisibili»
Max Sirena spiega la scelta partendo dalla mappa della città.
Le basi operative sono a Bagnoli, mentre le regate si svolgeranno davanti al lungomare. Serviva quindi un punto d’appoggio più vicino al centro.
Il team, assicura Sirena, vuole inserirsi con discrezione: «Cercheremo per quanto possibile di essere il più educati e rispettosi possibili nei confronti della città e dei circoli che la rappresentano».
Poi riassume tutto in una frase: «Vogliamo essere quasi invisibili».
Da Bagnoli a Chiaia, la Coppa ridisegna la città
Le basi dei team, il Race Village, il Tennis Club e la Villa Comunale compongono ormai una nuova geografia.
Bagnoli resta il cuore tecnico, dove Stylo24 ha seguito l’arrivo dei team e l’allestimento delle basi. Chiaia diventa invece la grande vetrina pubblica.
La Coppa America, insomma, non è più soltanto un appuntamento segnato sul calendario. A Napoli sta già cambiando spazi, abitudini e organizzazione della città.

















