sabato, Maggio 21, 2022
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Amente, tramonta l’ipotesi Lega: ora si scopre renziano

Verso le elezioni di primavera

Era tutto pronto, tanto che a Melito volevano ufficializzare il passaggio già il 15 dicembre. Le richieste di adesione alla Lega di 13 pezzi di maggioranza (sindaco Antonio Amente e vicesindaco Luciano Mottola, in testa, tre assessori e ben otto consiglieri) erano state inviate nei primi giorni dello scorso mese e si attendeva soltanto il via libera per il cambio di casacca. La manovra, come spiegato da Stylo24 (che la rilevò in solitaria), era tesa alla candidatura a consigliere di Cosimo Amente, figlio del primo cittadino melitese, nelle fila del Carroccio alle Regionali.

Al lavoro
per le candidature
al Consiglio
regionale
della Campania

Ed è proprio a causa dell’individuazione del papabile per le consultazioni della prossima primavera, che sarebbe saltato tutto. Infatti, come risulta alla nostra testata, nelle ultime settimane è stata registrata un’altra manovra, questa volta imbastita dall’ex senatore e già sindaco di Afragola, Enzo Nespoli.

Una donna espressione della corrente che fa capo al politico di lungo corso, sarebbe stata proposta per la corsa al Consiglio del Centro direzionale. L’azione è strutturata sull’asse Afragola-Scafati, perché a sostenere la candidatura della donna di area Nespoli, ci sarebbe l’imprenditore con interessi nel campo dell’editoria, Giovanni Lombardi.

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l’anello di congiunzione tra Greco e Cesaro»

Il nome di quest’ultimo, ex patron della Casertana Calcio, ex editore dei quotidiani Metropolis e La Città di Salerno, finisce (non è indagato) in una informativa di polizia giudiziaria della Mobile di Napoli, collegata all’operazione Olimpo e al ruolo del «re del latte», Adolfo Greco. L’inchiesta in oggetto a dicembre del 2018 ha portato all’esecuzione di 13 misure di custodia cautelare. A finire in manette, oltre al citato Greco, anche esponenti di clan camorristici dell’area stabiese.

L’informativa / Greco e quella cortesia fatta
a un poliziotto del commissariato stabiese

Ma tornando al tramonto dell’ipotesi Lega per Amente e per gli altri 12 pezzi della maggioranza di Melito, a giocare un ruolo fondamentale relativamente alla bocciatura, il commissario del Carroccio in Campania, Nicola Molteni

L’avvocato di Cantù, mettendo in pratica le direttive di Matteo Salvini, è ben attento a passare ai raggi X ogni tipo di richiesta di adesione al progetto Lega, ed è plausibile che quella dei melitesi non l’abbia convinto. Al vaglio di Molteni, va da sé, c’è anche la candidatura di area Nespoli. Nel frattempo, Amente e i suoi cercano nuove sponde, e, risulta sempre a Stylo24, avrebbero avviato una manovra di avvicinamento a Italia viva, soggetto politico di Matteo Renzi.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

«Smentisco categoricamente qualsiasi tipo di contatto con Italia Viva – ha seccamente fatto sapere il sindaco Antonio Amenteinsieme con 7 consiglieri, presidente del Consiglio, vicesindaco e 3 assessori abbiamo fatto da tempo una scelta ben precisa e non indietreggiamo di un centimetro. Abbiamo sposato il progetto Lega da oltre un anno, ottenendo risultati inimmaginabili soli pochi mesi fa. Melito si è dimostrata essere la città più leghista della provincia di Napoli, dopo San Giuseppe Vesuviano, e continueremo su questa scia anche con i prossimi appuntamenti elettorali. Siamo sempre più convinti della scelta fatta. L’unico Matteo che ci rappresenta è Salvini e siamo onorati di percorrere la sua stessa strada verso il cambiamento».

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