Un sequestro di cocaina

La camorra dell’area Nord

A causare la rottura tra le due famiglie malavitose degli Amato, da una parte e dei Pagano, dall’altra, sarebbe stato un furto di cinquanta chili di droga, nella fattispecie cocaina, sottratta ai Pagano. A riportare la circostanza, Carmine Cerrato, cognato del boss Cesare Pagano, alias Cesarino. Cerrato ha raccontato ai magistrati che dopo la morte di Antonino D’Andò (vittima di lupara bianca), ordinata da Mario Riccio, meglio conosciuto come Mariano, «Carmine Amato, latitante in Francia, fece ritorno a Napoli per prendere contatti con Mario Cerrone». Quest’ultimo, spiega sempre Cerrato, si attiva per una fornitura di droga, «ma quando la droga arriva a Napoli, noi Pagano ci accorgiamo che gli Amato ci sottraggono 50 chili di cocaina, per cui i rapporti, già tesi per la morte di D’Andò, diventano assai difficili». La notizia delle dichiarazioni di Cerrato è stata riportata dal quotidiano Cronache di Napoli.