giovedì, Giugno 30, 2022
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Alessandra Clemente si è svegliata con 9 anni di ritardo

L’invito ai cittadini: denunciate problemi e criticità. E propone soluzioni. Perché non farlo prima?

È stata per lungo tempo il «braccio armato» del primo cittadino Luigi de Magistris. Ha avuto «pieni poteri». Per una consiliatura è stata anche vicesindaco di Napoli. La numero 2 di Palazzo San Giacomo. Candidata alla successione dell’ex pm nell’assise cittadina. Eppure solo oggi Alessandra Clemente sembra esser travolta dalla voglia di fare. Negli ultimi tempi la si ritrova un po’ ovunque, in Questura, alle manifestazioni pubbliche e agli incontri istituzionali ma non solo. Con i suoi modi garbati fa sentire la sua presenza, sbatte i pugni quando c’è da sbatterli.

Peccato però che oggi, sia tutto inutile perché non ha nessun incarico istituzionale e le sue parole sono più che altro di facciata. Ha iniziato a discutere di lavoro chiedendo che gli enti pubblici sottoscrivano solo contratti a tempo indeterminato, ha iniziato a chiedere più sicurezza in città (a proposito, non poteva pretendere da vicesindaco che fosse rafforzata l’illuminazione pubblica, visto che il buio favorisce la criminalità?) e il miglioramento delle condizioni dei taxi e del trasporto pubblico. Ha invitato i cittadini a scriverle e a interloquire per sottoporle i problemi. «La mia porta è sempre aperta ed è così che per portare avanti al meglio l’attività istituzionale scrivendomi alla mail è facile raggiungermi per condividere denunce, progetti, idee, critiche» ha affermato sui social.

Ma perché solo ora tutto questo attivismo e voglia di collaborazione?

Non sarebbe stato più semplice attivarsi all’indomani della nomina di vicesindaco per risolvere sul serio i problemi quando ce ne era bisogno e modo? Sì, perché che la città era insicura lo si sapeva anche nella scorsa consiliatura. Che il servizio di taxi e trasporto pubblico avesse bisogno di un deciso cambio di passo lo si sa da sempre. E allora di cosa stiamo parlando? Solo campagna elettorale? Troppo presto, o troppo tardi. Dipende da che punto guardi.

Sono ormai otto mesi che Gaetano Manfredi ha vinto le elezioni. Certo, non è che l’amministrazione comunale attuale stia brillando per qualcosa. Ancora non ha segnato un gol. Le municipalità, a causa delle diatribe nella maxi coalizione dell’ex rettore, sono ancora senza assessorini. Il prefetto ha già diffidato il Comune per i ritardi nell’approvazione del rendiconto 2021. Ci sono assessori a mezzo servizio e altri non proprio competenti nelle materie delegate.

La Galleria Umberto è ancora nel degrado, idem piazza Garibaldi e tantissime zone della città, come sotto la guida de Magistris-Clemente. Si è assistito solo a polemiche e al presenzialismo di Manfredi a mostre, spettacoli ed eventi vari. Chissà se mai la città avrà una giunta che riuscirà a fare le cose quando è il momento, invece di parlare solamente dopo.

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