(Nella foto i controlli effettuati ieri dalla polizia municipale)

Raffica di controlli nella zona collinare di Napoli, nei guai tre locali e in manette un’insospettabile del rione Sanità: guidava con patente e carte di identità contraffatti

di Luigi Nicolosi

Vigilia di zona gialla a dir poco movimentata nella zona collinare di Napoli, dove, con le strade letteralmente invase dal popolo della movida da mattina a sera, gli uomini della polizia locale sono stati costretti agli straordinari per tenere la situazione sotto controllo. Le cattive sorprese, così come i “furbetti”, non si sono fatte attendere e neppure i verbali: ben tre, infatti, sono stati i locali multati per aver venduto bevande o alimenti dopo l’orario di coprifuoco. Nell’ambito della task force messa in atto dalla municipale è stata anche arrestata una donna di 38 anni, originaria del rione Sanità, sorpresa alla guida di una Smart con patente e carta di identità falsi.

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Questo, nel dettaglio, l’esito dell’operazione che ieri ha visto impegnati sulle strade della zona collinare di Napoli gli agenti dell’unità operativa Vomero, diretta dal capitano Gaetano Frattini, e del reparto Motociclisti. I primi a finire nel mirino sono stati due locali di piazza Muzii, nel cuore dell’Arenella: il kebabbaro Ali Babà e la pasticceria Don Cake, sorpresi a effettuare vendita da asporto oltre le 22. Nei guai è finito anche un noto baretto di via Aniello Falcone, il Baik, che ha rimediato un verbale da 400 euro e due giorni di chiusura in quando continuava a vendere alcolici anche dopo le 18. Davanti al locale, l’unico rimasto ancora aperto in zona, erano inoltre presenti decine di giovanissimi.

La giornata dei caschi bianchi era però tutt’altro che finita. Momenti di tensione sono stati infatti registrati al posto di blocco effettuato in piazza Arenella: è qui, infatti, che gli agenti hanno fermato per un controllo una donna alla guida di una Smart con targa polacca. Non appena la 38enne ha consegnato la patente di guida, i vigili hanno subito notato che quel documento era in realtà contraffatto e che quella donna non era affatto la “Maria Iodice” indicata. Il copione si è poi ripetuto anche con la carte di identità, anch’essa risultata “pezzotta”. A quel punto l’impavida guidatrice, poi identificata in M.B., del rione Sanità, è stata accompagnata negli uffici del reparto Motociclisti e per lei è scattato l’arresto. La donna, risultata incensurata, ha provato a giustificarsi sostenendo che quei documenti le sarebbero serviti per prendere a noleggio l’auto, ma questo non è bastato a evitarle le manette.

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