La bottiglia d’olio d’oliva più antica al mondo? Risale al 79 d.C, è stata sepolta dall’eruzione del Vesuvio ed è conservata nei depositi del MANN

E’ stato pubblicato sulla rivista NPJ Science of Foods del gruppo Nature, lo studio eseguito nel 2018 da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli. L’oggetto esaminato è una bottiglia di olio d’oliva più antica al mondo, conservata nei depositi del MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

Presso i depositi del MANN sono conservati oggetti che risalgono al periodo dei borboni e che sono stati ritrovati nel corso di antichi scavi effettuati nelle aree vesuviane.

ad

La bottiglia in questione fu trovata da Alberto Angela e Paolo Giulierini, direttore del MANN, nei depositi del Museo napoletano nel corso della preparazione di uno speciale del noto programma presentato da Angela “Stanotte a Pompei”.

Durante il programma Alberto Angela fu incuriosito da un particolare della bottiglia, ossia di avere ancora del contenuto al suo interno. Inizialmente secondo il noto presentatore come prima ipotesi si pensò al vino, ma successivamente ad analisi più dettagliate ci fu un risultato ancora più sorprendente.

In merito allo studio eseguito da un team multidisciplinare gestito dal Professore Raffaele Sacchi, del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, hanno autenticato l’identità molecolare di un campione di olio d’oliva conservato in una bottiglia di vetro risalente al 79 d.C. e sepolta in seguito all’eruzione del Vesuvio.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal Professor Sacchi:

Si tratta del più antico campione di olio di oliva a noi pervenuto in grosse quantità, la più antica bottiglia d’olio del mondo. L’identificazione della natura della ‘bottiglia d’olio archeologico’ ci regala una prova inconfutabile dell’importanza che l’olio di oliva aveva nell’alimentazione quotidiana delle popolazioni del bacino Mediterraneo ed in particolare degli antichi Romani nella Campania Felix”.