Agguato di camorra a Miano, sparito il video che riprende i killer
Agguato di camorra (foto di repertorio)

Un testimone ha immortalato con il suo telefono l’omicidio di Antonio Avolio, ma quando è riapparso dopo essere sparito per alcuni giorni, di quelle immagini non c’era più traccia.

Un mistero, di quelli che normalmente farebbero parte della trama di un film o di una serie tv, ma che, invece, si ritrova nella realtà di un agguato di camorra avvenuto a Miano. Nel quale ha perso la vita Antonio Avolio. Caduto sul campo della guerra che ha come obiettivo eliminare gli ex dei Lo Russo e che sta portando i cittadini del quartiere a dover fare i conti con le cosiddette “stese” da giorni ormai. Ma cosa c’è di diverso questa volta rispetto agli ultimi omicidi di camorra avvenuti a Napoli?

A ricostruire la vicenda è un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Leandro Del Gaudio, che racconta come quei concitati attimi siano stati immortalati da qualcuno con un telefonino. Qualcuno che, intuendo cosa stava accadendo, ha avuto la lucidità di prendere il suo smartphone e riprendere i killer compiere l’efferato assassinio e poi darsi alla fuga. Immagini che avrebbero potuto inchiodare i due esecutori materiali e, forse, chissà, anche i mandanti. Aiutare gli inquirenti a ricostruire l’intera vicenda. Avrebbero potuto, sì. Perché quel video è ormai sparito. Cancellato. Non è stato inviato a nessuno. Giornalisti, forze dell’ordine. Nessuno ha potuto visionarlo. Anzi, la persona che ha ripreso quei momenti, è anche sparita per qualche giorno da casa, per poi tornare con il cellulare vuoto.

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Inutile qualsiasi tentativo da parte degli inquirenti di risalire a quelle immagini. In cui ci sarebbe stata una importante chiave di lettura della guerra di camorra che vede un nuovo gruppo criminale in azione. Quello nato, secondo la ricostruzione investigativa, dallo smantellamento dei Cifrone e dei Balzano.

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