sabato, Dicembre 3, 2022
HomeNotizie di CronacaAgguato con giallo a Ponticelli, nel mirino il capozona del clan Casella:...

Agguato con giallo a Ponticelli, nel mirino il capozona del clan Casella: è rischio faida

Raid in via Franciosa, ferito il ras «Peppe ’o blog»: gli investigatori ipotizzano che possa essersi trattato di una vendetta per una recente sparatoria. Indagini sui reduci del gruppo «Bodo»

di Luigi Nicolosi

Notte di sangue a Napoli Est. Dopo la breve tregua delle ultime settimane, un pregiudicato, Giuseppe Righetto, 35enne ritenuto organico al clan Casella, è rimasto ferito in quella che ha denunciato come una tentata rapina. L’uomo, che ha numerosi precedenti per diversi reati, compreso quello di associazione di stampo mafioso, è arrivato con i propri mezzi al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. La vittima ha riportato una frattura delle ossa del metacarpo a una mano ed è stato medicato e dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Le indagini sulla vicenda sono intanto già partite. Giuseppe Righetto ha riferito alla polizia che mentre era nei pressi di casa, in via Franciosa, storica roccaforte dei Casella, intorno alla mezzanotte due persone armate di pistola lo hanno avvicinato e minacciato, ma lui avrebbe provato a disarmarli a mani nude, venendo a sua volta ferito. Nel luogo da lui indicato, gli agenti non hanno però trovato bossoli o tracce ematiche che confermassero questa dinamica dei fatti. Gli investigatori ipotizzano dunque che le cose possano essere andate molto diversamente da come raccontato dalla vittima. Non si esclude in particolare un regolamento di conti tra paranze rivali.

Quello di Righetto, noto negli ambienti di mala come “Peppe ’o blog”, è del resto da tempo un volto ben noto agli archivi delle forze dell’ordine. Pochi anni il 35enne è stato indagato in quanto ritenuto responsabile del tentato omicidio di Raffaele Del Gatto. In seguito fu coinvolto nell’inchiesta che disarticolò il clan Casella, peccato che di lì a breve tutti i tredici arrestati, compreso Righetto, tornarono nuovamente a piede libero. Tornando invece alla misteriosa rapina della scorsa notta, i detective della polizia di Stato sospettano che il 35enne possa essere stato ferito nell’ambito di un regolamento di conti tra clan opposti: forse addirittura una vendetta diretta. Per questo motivo gli investigatori stanno cercando di capire se “Peppe ’o blob” abbia di recente partecipato a qualche spedizione armata registrata nelle basi di spaccio di Ponticelli e dintorni. Il gruppo Casella da qualche anno viene ritenuto in forte contrasto con gli eredi del clan De Micco.

Articoli Correlati

- Advertisement -