Nella foto il boss Massimiliano Esposito

Il raid nei confronti di un residente che si era lamentato del rumore proveniente dal locale, sarebbe stato commissionato dal titolare dell’attività commerciale

L’ingaggio di sicari per punire chi si era lamentato del troppo rumore proveniente da un locale pubblico, secondo l’accusa sarebbe stato affidato, in cambio di 500 euro, da Giovanni Liccardi, titolare del pub Solo cose buone (di Corso Campano a Qualiano) al boss della mala di Bagnoli, Massimiliano Esposito, anche detto ’o scugnato, e a Francesco Celardo. Esposito, poi, argomenta la Procura, avrebbe girato il compito a Salvatore Panico e a Gennaro Marrazzo.

Il primo è ritenuto inserito nel clan Vollaro di Portici, il secondo alla cosca Giannelli (attiva nella zona occidentale di Napoli). Il raid contro l’inquilino dell’appartamento al piano di sopra del locale, è stato portato a termine il 28 settembre del 2020, all’esterno del pub. Un colpo di arma da fuoco fu esploso all’indirizzo dell’auto, sulla quale viaggiava l’uomo. Per quei fatti il boss Massimiliano Esposito, Salvatore Panico e Gennaro Marrazzo sono stati rinviati a giudizio, si procede separatamente, invece, nei confronti di Liccardi e di Celardo. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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