Il giudice ha ravvisato il pericolo di fuga e la reiterazione del reato per il ras Rosario Giugliano e Nicola Francese, autori del raid.

E’ stato convalidato il fermo della Dda per Rosario Giugliano, alias ‘o minorenne, 60 anni, e Nicola Francese, 31 anni, accusati del tentato omicidio di Carmine Amoruso. Il giudice ha, quindi, ravvisato il pericolo di fuga per i due indagati e la reiterazione del reato qualora tornassero in libertà. Per entrambi le accuse sono di tentato omicidio pluriaggravato da premeditazione e dal metodo mafioso, oltre alla detenzione illegale di armi comuni da sparo.

Il raid è avvenuto lo scorso 13 aprile a San Marzano sul Sarno contro l’auto su cui viaggiavano l’ex collaboratore di giustizia, il fratello e un cugino. Attraverso l’utilizzo delle intercettazioni, si è appurato che l’agguato ai danni di Amoruso, non andato a buon fine a causa di una pistola difettosa e della prontezza di riflessi della vittima, era stato organizzato all’interno di una mansarda a Pagani, diventata il centro delle attività di Giugliano. Dalla quale gestiva tutti i traffici criminali nella zona dell’agro nocerino-sarnese. Che sarebbero stati ostacolati nell’ultimo periodo proprio dallo stesso Amoruso. Motivo per cui è stata decisa la sua eliminazione.

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