“Mi hanno tagliato la gola”. Sono da poco passate le 12 e 30 di una giornata umida e lattiginosa che spegne lo scintillio dei grattacieli di Porta Nuova nella Milano che sale sempre di piu’ aggiornando in continuazione i record di altezza. In Largo La Foppa, terra privilegiata di spritz e Negroni per gli amanti dell’aperitivo, una donna imprime col suo sangue larghe chiazze sull’asfalto bollente. Federica, 64 anni, ha appena avvertito i suoi cari che un uomo, poi identificato in un 31enne originario del Bangladesh residente in provincia di Napoli, l’ha ferita con una bottiglia di vetro. Il suo aggressore e’ stato bloccato prima dai passanti, in particolare da un calcio sferrato da un 45enne che stava recandosi a prendere il treno per tornare a Roma, e poi dagli agenti della Polizia accorsi dalla vicina Questura, ai quali appare “assente” e non consapevole dell’accaduto.

I tanti testimoni di una delle poche zone rimaste affollate, a ridosso del Ferragosto, come in un giorno qualsiasi, raccontano che il giovane l’ha strattonata e gettata a terra e poi le ha rotto addosso una bottiglia il cui coccio l’ha colpita al collo. Soccorsa da un’ambulanza e trasportata al Niguarda con ferite al braccio sinistro, alla clavicola, al collo e alla testa, viene ricoverata in prognosi riservata ma non e’ in pericolo di vita e non ha mai perso conoscenza. “Avevamo paura che svenisse e abbiamo pensato che, prima che cio’ accadesse, dovevamo metterla in contatto coi parenti. Allora ha parlato al telefono con, credo, sua figlia e le ha detto ‘mi hanno tagliato la gola'”, sono le parole di Ola, 36enne russa che lavora un un centro yoga, tra i primi a prestarle aiuto assieme a un turista inglese e a uno polacco. “Urlava ‘mi stanno uccidendo – rievoca Giuseppina, barista del vicino ‘Prestige’ – ho visto un uomo che le stava sopra e l’ha colpita con una bottiglia”. Alcuni riferiscono di un tentativo di rapina ma la voce, almeno stando ai primi riscontri, non trova conferma. Il pm di turno Enrico Pavone chiede di arrestarla ‘solo’ per il reato di tentato omicidio e, nelle prossime ore, inoltrera’ al gip la richiesta di convalida.

 

Probabile che l’uomo soffrisse di problemi psichici tanto che i poliziotti dell’Ufficio Immigrazione, che l’avevano convocato per delle verifiche sul suo permesso di soggiorno, l’hanno fatto portare in ospedale da un’ambulanza perche’ avevano notato qualcosa di strano nell’atteggiamento definito “scontroso” e “assente”. In Questura ci era finito dopo che ieri sera alcune persone lo avevano segnalato come protagonista di una lite vivace con un altro uomo ed era emerso che il suo permesso di soggiorno per motivi di lavoro era scaduto. In realta’ poi si e’ scoperto che aveva un appuntamento per rinnovarlo ed era quindi regolare sul territorio italiano.

Immediate le reazione politiche sull’episodio: “E’ soltanto l’ultimo fatto in ordine di tempo che ci ricorda che c’e’ ancora molto da fare per garantire alla citta’ di Milano sicurezza e legalita'”, ha affermato Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera e consigliere comunale. Dagli ultimi dati messi a disposizione dalla Polizia, risultava un calo dei reati del 4,20% in citta’, in particolare, con diverse percentuali, di furti (meno 4,49%), omicidi volontari (meno 45%), rapine (meno 16%).