Sotto la lente otto ragazzini

Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, la camorra sarebbe intervenuta al Borgo Sant’Antonio Abate per «consigliare» ai commercianti della zona di non partecipare alla manifestazione indetta per il prossimo fine settimana, quella per «riprendere possesso» di un rione, sconvolto dalla insurrezione di un gruppo di minorenni. Ragazzini che la sera del 17 gennaio scorso hanno aggredito gli agenti di polizia, intervenuti per impedire che innescassero l’incendio del ceppo di Sant’Antonio. E c’è di più: l’autore del video che ha fatto il giro del web, occupando le pagine di cronaca nazionale, sarebbe sparito dalla circolazione. Anche lui, secondo gli inquirenti, avvicinato da uno o più personaggi malavitosi, minacciato e costretto a cambiare aria. Tornando ai commercianti, sono arrivate le defezioni per la manifestazione della legalità, indetta per questo fine settimana. Le indagini continuano, nel raid sarebbero coinvolti ben otto ragazzini; dal video emerge che potrebbero essere minori di 14 anni e quindi non imputabili. La notizia delle evoluzione delle indagini è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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