In manette un 31enne.

Questa mattina, a Pozzuoli, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Marco Izzo, 31 anni, considerato vicino al clan Longobardi-Beneduce, ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione commessa con l’aggravante delle finalità mafiose. Il provvedimento, emesso dal gip di Napoli, è scaturito al termine delle indagini dirette dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea e condotte dalla Sezione operativa.

Le indagini, scattate dopo la denuncia sporta lo scorso aprile dal titolare di una sala giochi del Comune flegreo, hanno permesso di riscontrare – fanno sapere i militari dell’Arma – “l‘attuale presenza di soggetti ritenuti legati ad ambienti vicini ad organizzazioni criminali operanti nel Comune di Pozzuoli e più precisamente al clan denominato Longobardi-Benedeuce e, grazie all’intimidazione derivante dall’influenza che il clan esercita in zona, avevano rivolto all’imprenditore una richiesta estorsiva, definendola ‘regalo di Pasqua’“.

La denuncia sporta dall’imprenditore coinvolto è la chiara dimostrazione della fiducia che imprenditori del litorale flegreo iniziano a riporre negli organi investigativi ed inquirenti del territorio, confortata dagli eccellenti risultati sin ora ottenuti”, si legge in una nota dei carabinieri. Marco Izzo, al termine delle formalità di rito, è stato portato nel carcere di Poggioreale.

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