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L'imprenditore Adolfo Greco, al momento dell'arresto del 5 dicembre 2018

Inchiesta ex Cirio, l’imprenditore intercettato mentre parla del «regalo» da fare al funzionario pubblico Maurizio Biondi

di Giancarlo Tommasone

Come a dire: per il suo incarico prende una miseria, bisogna dargli quanto gli spetta per le responsabilità che si assume. Adolfo Greco, considerato il regista dell’affare ex Cirio, intercettato, parla – argomentano gli inquirenti – della necessità di avvicinare il commissario ad acta Maurizio Biondi (una delle sei persone finite ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta). Nell’ordinanza a firma del gip Mariaconcetta Criscuolo, i magistrati annotano: «Con decreto del 7 agosto 2014 il presidente facente funzioni della Provincia di Napoli (Antonio Pentangelo, il suo mandato va dal primo ottobre del 2012 al 31 dicembre del 2014, ndr), su istanza della PolGre 2000 (società di Adolfo Greco e di Tobia Antonio Polese), nominava commissario ad acta per il procedimento incardinato presso il Comune di Castellammare di Stabia relativo al permesso a costruire nell’area industriale ex Cirio, l’architetto Maurizio Biondi».

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Il racconto dell’imprenditore / Pentangelo a Greco:
Adolfo, ora è il momento per sdebitarsi con Cesaro

«Già da settembre del 2014 – è scritto ancora nell’ordinanza – Greco metteva in opera con l’ingegner Antonio Elefante, una strategia per l’avvicinamento del commissario e per carpirne i favori». Agli atti viene riportata una conversazione captata il 29 settembre del 2014; il dialogo avviene tra Greco ed Elefante, mentre i due sono all’interno della vettura dell’imprenditore stabiese. «Dopo alcune considerazioni di natura tecnica sull’operazione di riqualificazione dell’area ex Cirio – commentano gli inquirenti -, Greco chiedeva a Elefante se l’avesse contattato l’architetto (Adolfo cala il tono di voce e dice: ti ha chiamato ancora l’architetto?).

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Sebbene i due non facessero un esplicito riferimento a Biondi, non vi è dubbio che Greco intendesse riferirsi proprio al commissario ad acta che pochi giorni prima, il 18 settembre 2014 aveva incontrato». Dalla conversazione intercettata emerge pure che Greco, martedì 23 settembre 2014, avesse incontrato a Roma il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, e, insieme al parlamentare azzurro Carlo Sarro, si fossero recati a salutare il forzista Antonio Pentangelo. La conversazione del 29 settembre è ritenuta dagli inquirenti di «notevole rilevanza», perché «lasciava trasparire chiaramente il motivo dell’incontro e la chiara vicinanza dell’indagato (Greco) ad alcuni esponenti campani del partito di Forza Italia».

La riunione / Inchiesta ex Cirio, l’incontro
alla Sonrisa col dem Mario Casillo

E soprattutto, perché «il tenore del dialogo lasciava emergere la piena consapevolezza e la condivisione da parte dell’ingegner Elefante della strategia corruttiva messa in campo da Greco per ottenere la positiva definizione ad opera del commissario ad acta, della procedura di rilascio del permesso a costruire». Greco – sostengono i magistrati – avrebbe detto a Elefante che, prima ancora dell’incontro a Roma, «aveva già chiesto a Pentangelo di veicolare la propria (di Greco) “disponibilità” ad una elargizione in denaro nei confronti del commissario attesa l’esiguità del suo compenso “istituzionale” pari a 1.800 euro, a fronte della responsabilità per la decisone che avrebbe dovuto assumere nella vicenda della riconversione del complesso Cirio».

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da 10mila euro per Giggino Cesaro

«Quello si deve assumere una responsabilità di quella maniera con 1.800 euro? Dai. Dissi: noi stiamo a disposizione. Fallo procedere, qualsiasi cosa», racconta Greco all’ingegner Elefante. Quest’ultimo è finito agli arresti domiciliari, stessa misura per Adolfo Greco, Maurizio Biondi, Vincenzo Campitiello, Marcelo Ciofalo e Vincenzo Colavecchia. Obbligo di firma per Angelina Annita Rega (moglie di Greco). Per gli onorevoli di Forza Italia, Luigi Cesaro e Antonio Pentangelo, l’esecuzione delle rispettive misure cautelari è stata sospesa in attesa dell’autorizzazione della Camera di appartenenza.