adolfo greco castellammare camorra
L'imprenditore stabiese Adolfo Greco

L’ordinanza del gip di Napoli che ha disposto la scarcerazione dell’imprenditore stabiese accusato di rapporti con la camorra

Potrà andare ai domiciliari solo se accetterà di indossare il braccialetto elettronico. È quanto si legge nel provvedimento del gip del tribunale di Napoli, Leda Rossetti, che ha disposto la scarcerazione dell’imprenditore Adolfo Greco. Accusato di aver parteggiato con i clan dell’area stabiese, i D’Alessandro in particolare, e coi Casalesi; e coinvolto per questo in due diversi procedimenti giudiziari. L’ordinanza del giudice segue la richiesta depositata dai difensori il 24 marzo scorso. Nel provvedimento del gip c’è scritto inoltre che il parere positivo espresso dal pm alla liberazione dal penitenziario di Greco deriva da due considerazioni in particolare: e cioè che tra meno di un mese, l’imprenditore compirà 70 anni e che “lo stesso pm non ha ravvisato la sussistenza di eccezionali esigenze cautelari che possano giustificare la successiva permanenza in carcere” considerato che è già iniziato il primo processo. Da qui la decisione del gip Rossetti di concedergli i domiciliari con braccialetto elettronico e con il “con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con persone diverse da quelle conviventi”. Domiciliari che, viene ribadito nella ordinanza, sono vincolati all’accettazione della installazione del dispositivo elettronico.