giovedì, Febbraio 2, 2023
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ADL: «Tanti auguri a tutti. Giustizia è stata fatta, a Pirlo non voglio dare del “Pirla”, ma…»

Aurelio De Laurentiis, presidente del club azzurro, ha rilasciato ai microfoni di Radio Capital, le seguenti dichiarazioni

di Stefano Esposito

“Innanzitutto Auguri di buon Natale a tutti. Il Covid è stato purtoppo un evento epocale, ed è stato un qualcosa che ha risvegliato le coscenze, ponendoci davanti a tanti perchè.

Uno fra tutti, l’inadeguatezza dello Stato nella gestione di un mandato affidatogli dagli italiani, il mandato di saper gestire la res pubblica e la salute pubblica. Abbiamo fatto acqua da tutte le parti.

La colpa principale è di noi italiani. Siamo stati dormienti per troppi decenni, figli di una serie di cose che hanno ingannato un popolo che ha dimenticato di non essersi mai unificato.
Questa diversità tra Nord e Sud avrebbe creato un gap competitito a livello europeo. Ci hanno messo alla berlina.

Ricorderà cosa siamo stati e cosa siamo nella moda, c’è l’artigianato, la ristorazione, i grandi marchi come Ferrari, Maserati, Lamborghini, eccelliamo in tutto ciò che rappresenta il bello”

Sulla città di Napoli e le elezioni del nuovo Sindaco:

“Roberto Fico è una persona di tutto rispetto, non avrei dubbi. Io però parto da un altro concetto, con la Costituzione italiana che è sbagliata.

Se sei il primo cittadino di una città devi essere super pagato, non puoi guadagnare meno di 5mila euro. E’ una follia se si pensa di voler amministrare una città come Napoli o Roma. Devi essere un super Manager, la Raggi nella Capitale è stata un disastro”.

Sulle dichiarazioni di Pirlo in merito a Juventus-Napoli:

“Dovrebbe fare l’allenatore e basta, lasciando ai suoi rappresentanti societari certe risposte interpretative.

C’è stata una sentenza dello Stato e tu anteponi una legge dello sport rischiando il penale? Mi sembra una follia.

Pirlo di mestiere non fa l’avvocato e magari non conosce certe procedure, ma non lo deve sapere. Io non voglio dargli del ‘Pirla’, ma pensasse a fare l’allenatore. Voleva prendere una posizione nei confronti della propria società”.

Sulle telefonate insolite ricevute dopo la sentenza

“Assolutamente no, ho ricevuto chiamate di grande solidarietà. Qui non si trattare di vincere o perdere, bensì ribaltare una decisione che era stata presa in maniera sbagliata dalla FIGC.

Mi ha chiamato Mario Draghi che si è compiaciuto per quanto successo, in pieno spirito della giustizia”.

In chiusura una proposta:

“Mi farebbe molto piacere se radio Capital potesse vestire anche i panni rappresentativi dello sport più popolare d’Italia, ovvero il calcio. Aprire una trasmissione settimanale di venti minuti sarebbe molto interessante”.

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