Il Comune di Casalnuovo sembra non avere le idee tanto chiare sulla differenza che passa tra un addetto stampa e un capo di gabinetto. O forse ce l’ha, ma non vuole darlo a vedere. Le «professionalità» sono associate e legate da un trattino obliquo, all’interno di un documento prodotto dall’ente amministrato dalla squadra di Massimo Pelliccia e che in calce reca la data 8 gennaio 2018.
Una selezione pubblica per assegnare il ruolo di «funzionario della comunicazione – in categoria D3 – presso l’Ufficio di Staff del Sindaco». Dietro la dicitura funzionario della comunicazione si cela la doppia figura unificata di addetto stampa/capo gabinetto. Nei fatti si richiede al candidato, oltre al lavoro prettamente giornalistico – quello che ha a che fare con la redazione di comunicati, il rapporto con la stampa locale, nazionale ed estera e la cura delle attività di comunicazione dell’amministrazione comunale – anche lo svolgimento di altri compiti.

Il sindaco Massimo Pelliccia

Il funzionario, è scritto nero su bianco nel documento, dovrà «coadiuvare il sindaco nelle attività di rappresentanza ed onorificenze pubbliche, nel cerimoniale di manifestazioni civili, religiose, culturali e sportive; nel curare le relazioni interne ed esterne; nell’assistere il primo cittadino nella cura dei rapporti con i gruppi consiliari, i partiti politici, gli altri enti locali del territorio, nei processi partecipativi con la cittadinanza e le istituzioni locali; nel supportare il sindaco nell’elaborazione ed attuazione delle politiche pubbliche, svolgendo attività di raccordo tra vertice politico ed amministrativo». Un vero e proprio ruolo politico, dunque, che esula da quello che compete a un addetto stampa. Viene lecito chiedersi se il Comune di Casalnuovo stia cercando un «consigliere» in aggiunta alla squadra di governo, oppure un addetto alla comunicazione. Forse li sta cercando entrambi, ma ha pensato bene di indire un’unica selezione. Del resto l’adagio dei due piccioni con una fava, è antico e quasi sempre attuabile all’occorrenza.

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