martedì, Dicembre 6, 2022
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Acquisizioni e fusioni, giro d’affari da 31,5 miliardi in Italia: ecco gli aspetti principali di queste operazioni

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Il mercato delle fusioni e delle acquisizioni (M&A – Mergers & Acquisitions) dimostra di vivere un periodo particolarmente florido. Stando agli ultimi dati di settore, infatti, lungo il corso del 2018 sono state chiuse 333 operazioni, le quali hanno portato ad un giro d’affari da 31,5 miliardi di euro in Italia. Se si confronta questo dato con quello del 2017, il passo in avanti diventa chiaro, visto che c’è stato un aumento del 50%, partendo dai 17 miliardi circa di due anni fa, con un incremento delle operazioni chiuse pari al 20%. Merito delle cosiddette operazioni “big deal”, superiori a 1 miliardo di euro. Ecco perché è il caso di approfondire gli aspetti principali di questo settore.

Fusione e acquisizione: di cosa si tratta?
Quando si parla di fusioni e di acquisizioni commerciali, bisogna innanzitutto capire di cosa si tratta e quali sono le differenze che si trovano fra queste due operazioni. Occorre dunque partire proprio dalle prime. Per fusione si intende, nello specifico, quell’operazione durante la quale due imprese si fondono fra loro. Ne esistono di due tipi:
  • la fusione per incorporazione, che prevede l’assorbimento di una società da parte di un’altra, e quest’ultima è l’unica a rimanere in vita al termine delle operazioni;
  • la fusione propria, che invece prevede la “scomparsa” di entrambe le società e la nascita di una nuova azienda.
Da sottolineare che queste operazioni possono avvenire sia fra società che si occupano dello stesso ambito, sia fra aziende che operano in settori diversi.
Poi si passa alle acquisizioni: qui si fa riferimento all’acquisto di una società B da parte di una società A, la quale assume il controllo della prima (come nel caso dell’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza). Quali sono le differenze con le fusioni? Nel caso dell’acquisizione, entrambe le società mantengono una propria struttura giuridica, cosa che invece non accade con la fusione.
Aspetti da non sottovalutare e vantaggi
Prima di procedere con questo tipo di operazioni, comunque, bisogna valutare alcuni aspetti importanti, come lo stato di salute della società con la quale si intende avviare una fusione o che andrà acquisita. Quindi molti decidono di reperire maggiori informazioni sull’azienda in questione, magari sfruttando siti come iCRIBIS, che dà la possibilità di ottenere diverse info relative a questa o quella società. Quali sono i vantaggi derivanti da queste operazioni? Di solito le si compie per assorbire un possibile concorrente e per acquisire le sue competenze, oppure per aumentare la propria quota di mercato. In certi casi le operazioni M&A servono anche per diversificare il portafoglio, o per unire le proprie competenze creando un nuovo soggetto più forte.
In sintesi, i motivi che possono spingere un’azienda verso la fusione o l’acquisizione sono diversi, e ciò spiega anche i numeri visti poco sopra.

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