Sergio D'Angelo, commissario Abc, e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris
Sergio D'Angelo, commissario Abc, e il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Sono circa 35mila le famiglie napoletane che potranno accedere alle tariffe sociali promosse dall’Abc, Acqua Bene Comune, azienda speciale del Comune di Napoli. Gli effetti delle agevolazioni, attive dal prossimo anno, prevedono la distribuzione ogni tre mesi di 23mila litri d’acqua completamente gratis alle famiglie in difficoltà della città. In totale, nell’arco dell’anno solare, l’azienda speciale dell’acqua pubblica di Napoli distribuirà gratuitamente quasi 100mila litri d’acqua a ciascuna famiglia avente diritto. È il frutto della delibera di adeguamento delle tariffe varata dall’azienda guidata da Sergio D’Angelo (ancora alla ricerca di un addetto stampa).

Sergio D'Angelo, commissario Abc
Sergio D’Angelo, commissario Abc

Già dalle bollette che arriveranno nei prossimi giorni, gli utenti troveranno le condizioni di accesso alla tariffa sociale. Per poter consentire la fruizione del cosiddetto bonus idrico ad un maggior numero di famiglie, Abc ha innalzato il tetto Isee da 7.500 a 9mila euro annui (occorrerà, naturalmente, essere titolari del contratto della fornitura ed in regola con i pagamenti). Il dato rappresenta la soglia più alta di un grande Comune italiano per l’accesso alle tariffe agevolate delle utenze.
In attesa delle determinazioni dell’Aeegsi in materia di welfare, rende noto l’Abc, «le tariffe sociali sono state rese possibili grazie allo sforzo dell’Abc che ha caricato su di sé i costi dell’operazione. Uno sforzo, questo, che testimonia la vocazione dell’azienda all’attenzione per le fasce sociali deboli, per garantire a tutti l’accesso all’acqua, contro le speculazioni e contro gli sprechi». Una misura di welfare che è stata definita «nell’ambito dell’adeguamento delle tariffe ordinarie relative alle utenze cittadine» per le quali si stima «un aumento annuo di poco più di 20 euro» per una famiglia media di quattro persone. I conguagli scaturenti dal recupero dell’adeguamento tariffario saranno applicati a partire dal 2018 e suddivisi in sei cicli di fatturazione, per ridurre l’impatto sulle famiglie e sugli utenti.

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