L’inchiesta, le indagini della guardia di finanza

A ricostruire come sarebbero andate le cose nelle gestione idrica dal 2005 al 2015, ci ha pensato la guardia di finanza, su mandato dei giudici della Corte dei Conti. I baschi verdi, come riporta l’edizione odierna de la Repubblica, hanno messo sotto la lente un periodo di 10 anni. E nelle «carte» hanno sottolineato come si sia registrato un danno per le casse della Regione Campania di ben 423 milioni di euro. Quei soldi, argomentano gli inquirenti, denaro pubblico da 50 milioni di euro all’anno per garantire acqua e depurazione a un milione di campani (residenti in 76 Comuni del Vesuviano-Sarnese), non dovevano essere versati dall’Ente di Palazzo Santa Lucia. Bensì dall’azienda che nel 2001 si era garantita la gestione del servizio idrico, vale a dire la Gori.