Compravendita di voti (foto di repertorio)

Rischia di saltare il processo di secondo grado sul voto di scambio politico elettorale durante le elezioni comunali di Acerra (Napoli) del 2012. La causa è lo smarrimento dei fascicoli negli uffici di Napoli riguardanti il processo, provenienti dal tribunale di Nola. Da fonti del ministero fanno sapere, intanto, che “è stato incaricato l’ispettorato del ministero della Giustizia di svolgere i necessari accertamenti preliminari, formulando all’esito, valutazioni e proposte al fine di verificare la sussistenza di condotte di rilievo disciplinare”.

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Con lo smarrimento dei fascicoli c’è la possibilità che i reati contestati finiscano in prescrizione. Il processo di primo grado, nel marzo del 2017, ha portato alla condanna a 10 mesi di reclusione dell’ex consigliere comunale di maggioranza e imprenditore della vigilanza privata Nicola Ricchiuti, marito di una cugina del sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri.

Le elezioni del 2012 furono vinte dal geometra Raffaele Lettieri, sostenuto da una coalizione composta da Udc, Verdi e liste civiche. Lo stesso Lettieri, poi, ha rivinto nella successiva tornata del 2017. Condannati in quell’occasione anche un dipendente di una ditta di Ricchiuti, a quattro mesi, e una terza persona, un muratore disoccupato e reclutato, stando all’accusa, allo scopo di promettere posti di lavoro in cambio di voti. Il manovale ha poi patteggiato una condanna a 6 mesi.