Il carcere di Poggioreale

Il 27enne Nunzio Cerrato, fu arrestato il 22 marzo 2016. Era stato ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio. Il fatto avvenne all’esterno di un bar di Pozzuoli dove, all’esito di una discussione insorta con un coetaneo, B. A., quest’ultimo riportò ferite da arma da taglio in parti del corpo prossime ad organi vitali.

Alla vittima, ricoverata prontamente all’ospedale ‘La Schiana’, vennero diagnosticate ferite da arma da taglio
al torace ed alla spalla, ed un versamento pleurico polmonare

L’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli

Per tale ragione i sanitari sottoposero la vittima  ad intervento chirurgico. Dopo una settima di degenza, la vittima chiese di essere dimessa, in seguito a un significativo miglioramento delle sue condizioni fisiche. Cerrato successivamente venne rinviato a giudizio per rispondere del ferimento con l’imputazione di tentato omicidio aggravato. All’esito del primo grado di giudizio – celebratosi con le forme del rito abbreviato – venne ritenuto colpevole e condannato alla pena di sei anni di reclusione.

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I difensori di Cerrato proposero appello
contro la sentenza di condanna

La Corte di Appello, all’esito della celebrazione del relativo grado di giudizio, riformò la sentenza di primo grado solo in riferimento al trattamento sanzionatorio, riducendo a 5 anni di reclusione la pena precedentemente irrogata dal gip. La I Sezione penale della Corte di Cassazione, decidendo sul ricorso interposto dagli avvocati Carmine Ippolito e Ciro Urciuolo, ha annullato invece, senza rinvio, la sentenza emessa dalla Corte di Appello di Napoli, nella parte in cui veniva riconosciuta la sussistenza dell’aggravante dei motivi abietti e futili, definitivamente escludendone la sussistenza.
La Corte di Legittimità, inoltre, ha annullato con rinvio nel resto la sentenza di condanna di Cerrato emessa dalla Corte di Appello, rimandando il processo ad una diversa sezione della Corte di Appello per una nuova celebrazione del grado di giudizio, integralmente accogliendo il ricorso dei difensori dell’imputato, che invocavano una derubricazione della grave accusa di tentato omicidio nella ipotesi più lieve delle lesioni personali. All’esito del ridimensionamento delle accuse determinato dalla decisione della Suprema Corte, si concretizzano le condizioni per una prossima scarcerazione di Cerrato, attualmente detenuto presso il carcere di Poggioreale.