(Nelle foto la vittima e il bar davanti al quale è avvenuta la rissa)

Rissa tra parenti nel sangue a Pozzuoli, in manette l’uomo che ieri sera ha ucciso con una coltellata al cuore Alessandro Cristian Amato

di Luigi Nicolosi

Le indagini che dovranno fare luce sul terrificante omicidio di Alessandro Cristian Amato, il 45enne ucciso ieri sera alle porte di Napoli Ovest, sembrerebbero già essere arrivate a un punto di svolta. Nella notte le forze dell’ordine hanno infatti fermato il presunto responsabile del delitto. Al momento intorno alla vicenda continua ad aleggiare il massimo riserbo, ma l’arrestato potrebbe essere una delle persone rimaste coinvolte e ferite durante la feroce rissa consumatasi all’esterno della Caffetteria Vitale di via Pisciarelli.

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Indagini ancora in corso anche per inquadrare il movente dell’assassinio. Amato non aveva alle spalle guai giudiziari e in zona era da tutti conosciuto come una persona perbene. Ininfluente, dunque, almeno nell’ambito di questa vicenda, il fatto che fosse parente acquisito del boss di Bagnoli, Massimiliano Esposito “’o scognato”. L’aggressione, stando a una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe del resto scaturita per motivi economici ed è maturata in un contesto strettamente familiare. Tutte le persone coinvolte nella vicenda provengono infatti dallo stesso nucleo. Le vittime, oltre ad Alessandro Amato, sono Mafalda Panico, Ciro Iovino, Immacolata Iovino (moglie della vittima) e Nadia Iovino. Questi ultimi sono per fortuna riusciti a cavarsela senza gravi conseguenze fisiche.

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