Quasi un milione di accessi abusivi e informazioni cedute a pagamento. Dagli interrogatori affiorano altre agenzie e nuovi possibili clienti.
Quasi un milione di ingressi negli archivi
Gli accessi abusivi alle banche dati dello Stato sfiorano il milione. Informazioni custodite negli archivi di polizia, fisco, Inps e Aci sarebbero state consultate senza ragioni di servizio e poi vendute. La rete scoperta a Napoli avrebbe cercato dati su cantanti, attori, calciatori, manager e uomini della finanza.
Due poliziotti davanti ai terminali
Al vice ispettore Piermassimo Caiazzo vengono attribuite 677 mila consultazioni. Alfonso Auletta deve invece rispondere di oltre 131 mila accessi. Secondo l’accusa, le informazioni uscivano dagli archivi pubblici e raggiungevano un circuito di investigazioni private collegato alla Sole Investigazioni e Sicurezza.
Picariello parla di una rete più ampia
Giuseppe Picariello nega che tutte quelle interrogazioni possano dipendere dalla capacità operativa della sua società. Nel verbale indica canali paralleli, contatti e grandi operatori rimasti finora ai margini dell’indagine. Se le sue dichiarazioni troveranno riscontro, l’inchiesta potrà estendersi a una struttura molto più larga.
Per alcuni arrivano i domiciliari, per Falace il carcere
Picariello, Giuseppe Emendato e Giovanni Maddaluno ottengono gli arresti domiciliari. Francesco Saverio Falace finisce invece in carcere. Il gip dispone il giudizio immediato, mentre gli avvocati valutano patteggiamenti e altre strategie processuali. Le contestazioni comprendono associazione, corruzione, accesso abusivo e rivelazione di segreti. Altre tracce potrebbero trovarsi in un superserver sequestrato a Modena.
La merce più preziosa erano le vite degli altri
La Polizia di Stato ha ricostruito il furto e la vendita dei dati, mentre il Garante richiama il rischio del dossieraggio. Scoprire chi entrava nei sistemi è soltanto il primo passo. L’indagine deve ora risalire a chi commissionava le ricerche, a chi le pagava e alle ragioni per cui voleva conoscere la vita privata degli altri.

















