martedì, Agosto 16, 2022
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Abusivismo, condannato l’ex soprintendente Fabrizio Vona

Dovrà restituire ai Beni culturali più di 50mila euro.

Fabrizio Vona, ex soprintendente per i beni storico-artistici di Napoli dovrà restituire al ministero dei Beni culturali 51.240 euro. A riportarlo è l’edizione odierna di ‘Repubblica’, in un articolo del collega Alessio Gemma, che ricostruisce la vicenda per cui Vona aveva applicato a se stesso l’equo canone dopo essersi autonomamente assegnato un alloggio di servizio nella prestigiosa Certosa di San Martino. A completare l’opera, il fatto che si sia reso responsabile anche di abusi edilizi.

I lavori senza autorizzazione erano culminati nella costruzione di una struttura portante sul terrazzo e il montaggio sul lastrico solare di climatizzatori. Il tutto con un presunto cambio di destinazione d’uso, “da spazio espositivo a spazio abitativo”, su beni sottoposti a vincolo. L’inchiesta della Procura ordinaria, nel frattempo, è finita in prescrizione, mentre lo stesso ex soprintendente è stato prosciolto dall’abuso d’ufficio. Finendo, però, nel mirino anche per l’assegnazione di un alloggio nel museo di Vila Pignatelli all’allora direttore regionale dei beni culturali Gregorio Angelini. Anche in questo caso, a equo canone. Per la precisione, a fronte dei 3mila euro versati da Vona come canone, lo stesso avrebbe dovuto pagarne 15.120.

La corte, pur dando ragione agli inquirenti, ha respinto la richiesta della Procura per le due somme più consistenti di danno: circa 460mila euro. Ovvero il danno da disservizio e quello di immagine.

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