lunedì, Gennaio 24, 2022
HomeInchieste e storia della camorra«A Poggiomarino comandiamo noi e stasera facciamo il film di Corleone»

«A Poggiomarino comandiamo noi e stasera facciamo il film di Corleone»

Le spedizioni punitive contro gli appartenenti ai gruppi malavitosi rivali, gli indagati: è questa Gomorra reale

Il diktat era preciso e veniva dall’alto: prima i poggiomarinesi, cacciare via i forestieri. E’ quanto emerge dalle conversazioni intercettate nell’auto di Giovanni Orefice, uno degli indagati nella maxi inchiesta sul clan di Poggiomarino, guidato dal boss Rosario Giugliano, meglio noto come ’o minorenne. L’operazione che è scaturita dalle indagini ha portato – alcune settimane fa – all’esecuzione di 26 misure di custodia cautelare in carcere.

I «forestieri» citati dagli indagati altri non sono che i pusher appartenenti ad altri sodalizi criminali, che secondo le logiche della malavita, vanno scacciati dal territorio di competenza del clan Giugliano. I dialoghi relativi al progetto di spedizioni punitive, vengono captati anche il 6 maggio del 2017. In auto, insieme a Orefice, ci sono Giuseppe Nappo e Domenico Marano (altri due indagati). «Vi siete dimenticati lo “zio” (Rosario Giugliano, ndr) che disse? Disse: “I poggiomarinesi vengono prima. I forestieri se ne devono andare fuori, e buttate palate (picchiateli, ndr) e non vi preoccupate”. Cominciamo stasera, stasera facciamo il film di Corleone», afferma Orefice.

«Facciamo il film Gomorra – gli fa eco Nappo –, lo facciamo noi, ho detto che oggi lo facciamo noi il cinema di Gomorra. Dobbiamo portarli dietro da noi (per punirli, ndr). Questa è Gomorra reale». «Ti faccio vedere: stasera passa il treno. E poi ti faccio vedere come cambiano tutti quanti», riprende il discorso Orefice. Nappo conviene con le intenzioni del sodale: «Si devono iniziare a raddrizzare un poco». Nella conversazione si inserisce anche Marano: «Io l’ho sempre detto». E Nappo ribadisce: «(I forestieri) si devono attaccare dietro al treno».

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