I frame del video ispirato al film 'Il camorrista', con tanto di baciamano

Il video diffuso su TikTok da un ragazzino «simpatizzante» del «professore di Vesuviano»

di Giancarlo Tommasone

La musica è quella originale (composta da Nicola Piovani), si tratta del tema più famoso del film «Il camorrista» (1986). E’ la «colonna sonora» anche di questa clip, che tre ragazzini hanno realizzato in pieno lockdown, innescato dall’emergenza coronavirus, e poi hanno diffuso sul social del momento, TikTok. Il gruppo ha praticamente rielaborato una scena della pellicola ispirata dalla figura di Raffaele Cutolo, fondatore della Nco, che nell’opera di Giuseppe Tornatore è interpretato dal compianto Ben Gazzara, ed è ribattezzato professore di Vesuviano. Un personaggio, quello del boss di Ottaviano, che continua a trovare consensi e simpatie, anche tra gli adolescenti, perfino tra i bambini, nonostante il messaggio sbagliato che infonde la sua storia, indissolubilmente legata alla camorra.

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Per onore di cronaca c’è da sottolineare che lo stesso Cutolo (oggi 78enne, più di 55 anni passati in galera) in più occasioni ha invitato i giovani a scegliere la strada del lavoro e della vita, piuttosto che quella della criminalità e della morte. Nel 1986, in occasione di una visita che l’allora vescovo di Acerra, monsignor Antonio Riboldi (scomparso nel 2017) fece a Cutolo in carcere – il giorno di Pasqua-, quest’ultimo autorizzò il prelato a riferire parte della loro conversazione privata.

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«Mi ha detto – spiegò Riboldi ai cronisti – che la camorra oggi è da considerarsi un mostro sanguinario. Tramite me ha poi voluto fare un appello ai giovani: non devono seguire, mi ha detto, i nuovi ‘Cutolo’, ma devono lavorare per la pace che è il più grosso bene». Messaggio, che ci pare, in molti non hanno recepito, tanto è vero che a distanza di 34 anni ci si imbatte ancora in giovanissimi emuli e simpatizzanti del professore di Vesuviano.

Come il ragazzino (avrà una decina di anni d’età), che in vestaglia e occhiali dalla montatura dorata (cliché di Cutolo) si fa immortalare mentre lo interpreta. Entra dalla porta e riceve il baciamano dai suoi «picciotti» (altri due giovanissimi, che impugnano armi giocattolo); poi la riunione, con i conti che non tornano, e gli scagnozzi schiaffeggiati. Qualcuno potrà dire: è soltanto un video, sono poco più che bambini che non sanno neanche quello che fanno, si tratta solo di un gioco. Ma forse il problema sta proprio qui, perché la camorra, e chi la incarna, non dovrebbero mai essere celebrati. Nemmeno per scherzare, nemmeno per gioco.