lunedì, Gennaio 24, 2022
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3DnA con Anm per stampare in 3D i componenti meccanici per le reti dei filobus a Napoli

L’azienda leader in Europa nel settore del Consulting sull’additive manufacturing ha avviato una importante collaborazione con la società concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale nel capoluogo campano.

3DnA, azienda leader in Europa nel settore del Consulting sull’additive manufacturing (Stampa 3D) ha avviato una importante collaborazione con ANM, società in house controllata dalla municipalizzata Napoli Holding e concessionaria del servizio di trasporto pubblico locale nel capoluogo campano e nella circostante città metropolitana.

3DnA offre differentemente dai concorrenti un servizio integrato di progettazione, ricerca, prototipazione e produzione con tecnologia AM coprendo quasi tutte le tecnologie di settore. In poche parole può fornire alle imprese un Consulting sull’additive Manufacturing con annesso trasferimento tecnologico. E proprio da qui nasce la collaborazione con l’azienda di trasporti napoletana, che aveva trovato non pochi ostacoli nel tentativo di ridare vita alle linee di filobus in città. Più nel dettaglio, 3DnA ha reingegnerizzato e stampato in 3D, lì dove è stato impossibile recuperare la documentazione tecnica e i disegni originali, quei componenti meccanici ormai in disuso e quindi non più disponibili dalla loro catena di fornitura.

Per incanalare la corrente e guidare le aste fissate sui tetti dei mezzi, consentendo loro di muoversi, è necessario collegare gli i filobus alle linee del cavo di alimentazione. Compito possibile solo grazie a un “Trolley Head”. Per recuperare il quale sul mercato, però, ci sarebbe voluto almeno un anno. Ecco allora che, ANM, attraverso Pierpaolo Martino (Direttore Operativo Tram & Bus Napoli), ha contattato Alessandro Manzo (Direttore Generale di 3DnA Srl.), facendo partire un progetto che aveva di fronte la difficoltà maggiore nell’assenza della maggior parte dei dati originali e che poteva fare affidamento solo su alcuni vecchi Trolley Head, nel magazzino ANM. Attraverso un processo di reverse engineering preliminare tramite una scansione laser 3D è stato possibile ricostruire le Trolley Head in un software di modellazione 3D. La fase di progettazione del lavoro di stampa è stata resa possibile dal software Materialise Magics (moduli “SG +” e “Simulation”).

A capo del team di ingegneri di entrambe le società, Mariano Abbate (3DnA) e Gianluca D’Antona (Maintenance Manager ANM), che, nello stabilimento di 1.000 mq di 3DnA, che si trova nella zona industriale di Pomigliano d’Arco e ospita due dei più grandi impianti di stampa 3D al mondo, hanno concordato i primi modelli, dando il via alla stampa del prototipo. Un SLM500 con 4 laser di SLM Solutions Group ha consentito la creazione delle parti in alluminio (lega AlSi10Mg), mentre per quelle in plastica è stato utilizzato il sistema Fortus F900 FDM di Stratasys (in ULTEM 9085).

A giugno 2020, dopo i test del caso, i prototipi sono stati inviati all’Ufficio Trasporti Italiano per l’ok definitivo all’inizio della produzione.

“Innovazione significa introdurre una tecnologia in un settore che prima ne utilizzava altre. E questa collaborazione ne è il giusto esempio”. Così Rosanna Ruscito, Business development manager 3DnA. “La stampa 3D – prosegue – è stata inserita nel mondo dei componenti critici del settore ferroviario o filotranviario, risolvendo con successo le problematiche di approvvigionamento e soprattutto i bisogni di una città metropolitana come Napoli. Se si aggiunge che il partner tecnologico, che si sta affermando a livello europeo nel settore, è proprio un’azienda napoletana, 3DnA, così come lo è anche l’utilizzatore, ANM, il tutto – conclude – non può che riempire di orgoglio”.

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