Premiate le studentesse del Liceo Artistico “G. de Chirico” di Torre Annunziata, il loro progetto si è aggiudicato il Concorso Nazionale “La tutela della donna attraverso la valorizzazione delle differenze”, indetto dall’Associazione Valore Uomo. Un concorso nazionale che intende esaltare la tutela della donna attraverso la valorizzazione delle differenze: un confronto culturale che parte dai banchi di scuola e che rende i giovani protagonisti della promozione della cultura del rispetto reciproco.

L’Associazione Valore Uomo, nella consapevolezza che il compito della scuola è anche quello di essere la “Casa dei Valori”, quella in cui gravitano i giovani, linfa vitale per il futuro di ogni società civile, intende portare avanti il progetto con la finalità di “arruolare” in questa battaglia di prevenzione il maggior numero possibile di studenti, così dichiara il dott. Giuseppe Mazzucchiello, presidente della sezione napoletana dell’Associazione.

Il lavoro presentato, tre anni orsono, dalle studentesse della sezione di grafica, coordinate dalla prof.ssa Marilena Sorrentino, ha visto la realizzazione di un manifesto dal titolo “Distinguersi per identificarsi”.

Le alunne, accompagnate dalle famiglie e dalla docente, hanno ritirato il premio a Napoli presso la sede dell’Associazione dalle mani del Presidente e di tutto il gruppo organizzativo. Premio, approvato dal Ministero dell’Istruzione, previsto inizialmente come vacanza studio di sette giorni, in un College inglese, ma che, data la complessità dei tempi, è stato commutato in un assegno di mille euro e in un corso di inglese on-line, presso l’Università Pegaso. Inoltre le ragazze saranno ospiti presso lo studio di Canale 5 alla trasmissione l’”Intervista” condotta da Maurizio Costanzo. Il Preside del Liceo “de Chirico” prof. Felicio Izzo, sempre attento alle iniziative culturali e sociali del suo Istituto, si è complimentato con le alunne.

“La Commissione esaminatrice, dopo aver analizzato e valutato con attenzione il lavoro proposto, tenendo conto di criteri quali: l’originalità dell’elaborato, l’efficacia del messaggio rappresentato, la pertinenza al tema e la gestione delle fasi organizzative ed operative, ha ritenuto di premiarlo per l’ottima attività di approfondimento, che si inquadra esattamente nella tematica del concorso”. Questa la motivazione con la quale la giuria ha inteso legittimare il primo premio del concorso, bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha visto la partecipazione di innumerevoli istituti superiori.

Sin dal titolo – “Whisteblower: un esempio di cittadinanza…” – il concorso intende promuovere la figura del whisteblower, appunto, un termine inglese (lett. “soffiatore di fischietto”), introdotta nel 2012, dalla “Legge Severino”, che individua una persona che segnala condotte illecite, partendo da quanto accade all’interno della propria, anche piccola, realtà. Un convinto invito all’esercizio della cittadinanza attiva e responsabile che passa attraverso la presa di coscienza e trova la sua piena realizzazione nella esplicita denuncia.

Attenzione, denuncia e non delazione, come una nefasta cultura, purtroppo non ancora estranea al nostro territorio, tende a confondere a favore della pratica opportunistica del “farsi i fatti propri” , di guardare all’esclusivo sé personale, quando non proprio a quella della vera e propria omertà.

Il lavoro – un audiovisivo dal titolo “Fischiatori di Onestà” – è stato realizzato, dall’idea dello script alle riprese, dal montaggio all’editing, dagli alunni della IV A dell’indirizzo “Audiovisivo e Multimediale”, sotto la direzione dei docenti Rita Tomasulo e Antonio Longobardi. Sono stati loro, alunni e docenti, col preside Felicio Izzo, a ritirare il premio a Roma presso il prestigioso Liceo Classico “Pilo-Albertelli”, dalle mani del Ministro Fedeli e del Presidente dell’ANAC Raffaele Cantone.

Ma se i premi, tanto più se di livello nazionale, hanno una loro rilevanza, per il nostro sentire, altrettanta, se non superiore, ne hanno lezioni di civiltà e di umanità, quale quella di cui è protagonista il dottor Renato Lordi, che ha fatto dono al Liceo di un’opera enciclopedica, “I maestri del colore”.
“Per sottrarla all’umido di uno scantinato – dichiara il chimico in pensione con la passione per l’arte – o, peggio ancora, al macero, ho pensato di offrirla a tutti i licei artistici del territorio, ma solo il “de Chirico” mi ha risposto. E ne sono particolarmente contento, perché ho avuto modo di conoscere una realtà vitale e propositiva, ben diversa dalla scuola “paludata” per quanto solidissima dei miei tempi. Sono certo che qua l’opera troverà la sua più adeguata collocazione non per riposare, ma per essere consultata e continuare a vivere come è destino che sia per ogni opera scritta.”