sabato, Maggio 21, 2022
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Il 25 ottobre sciopero generale dei trasporti: anche a Napoli stop per bus e treni

Continua lo scontro tra ANM e sindacati.

E’ ancora forte lo scontro tra ANM e le Organizzazioni Sindacali USB, FAISA CONFAIL ed ORSA. “Nessuna apertura concreta – sottolineano – da parte dell’Azienda, infatti, verso le vertenze sulla mancanza di sicurezza per il personale front line aziendale, in particolar modo legata alle molteplici aggressioni che i lavoratori subiscono ogni giorno, pretestuosi rimandi sul miglioramento delle condizioni lavorative ed economiche per gli operatori d’esercizio, nessuna apertura verso la legittima richiesta di USB, FAISA CONFAIL ed ORSA di rendere più equa e trasparente la gestione del personale cosiddetto fuori posizione”.

“È inaccettabile – affermano le Organizzazioni Sindacali – che gli stessi Dirigenti e Funzionari responsabili del fallimento dell’ANM continuino ad adottare procedure di gestione opache e fuorilegge. Brogli nella gestione del personale, nelle visite mediche e nell’assegnazione delle mansioni al personale inidoneo, problematiche largamente sottoposte all’attenzione degli enti competenti, del Comune di Napoli, della Napoli Holding e dell’ANAC, su cui restiamo in attesa di ricevere risposte. Nonostante un attivo di bilancio di 8 milioni di euro ed il mancato taglio degli stipendi d’oro, ai lavoratori non sono state ancora erogate importanti partite economiche come il premio di risultato del 2016 e le variabili di dicembre 2017″.

I lavoratori dell’ANM – continuano i sindacati – sono stanchi di subire continui aumenti dei carichi di lavoro e tagli ai propri stipendi, mentre chi amministra la cosa pubblica continua con gli sprechi, gli avanzamenti di carriera, le promozioni, gli accordi ad personam ed il pagamento di superminimi e stipendi d’oro per Funzionari e Dirigenti Aziendali, con la complicità di alcune Organizzazioni Sindacali e soprattutto della Proprietà, il Comune di Napoli, che attraverso il primo cittadino, il Sindaco Luigi de Magistris, anziché “controllare” la partecipata ANM, si diverte ad attaccare periodicamente quei lavoratori a cui aveva promesso il rilancio del trasporto pubblico locale”.

“I lavoratori della gomma, le cui voci retributive sono ferme al 1976, rivendicano aumenti salariali legati alla mansione ed al maggiore impegno nei week end, inoltre, chiedono il miglioramento delle condizioni igieniche sui luoghi di lavoro e della viabilità stradale. Il progetto “linea sicura” è l’ennesima trovata inutile. Fumo con la manovella, senza affrontare concretamente il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e nelle stazioni, soprattutto nelle ore serali e notturne dove maggiormente si concentrano le violenze”.

“L’ Amministrazione comunale e il management preferiscono le inaugurazioni alle manutenzioni dei bus, funicolari, treni e alla pulizia delle gallerie, nell’interesse precipuo della salute del personale e degli stessi passeggeri. Gli operatori delle funicolari aspettano da anni di vedersi riconosciuto, con un accordo di secondo livello, il parametro 183 per le attività extra contrattuali che svolgono, al pari dei lavoratori delle manutenzioni, pdm e sala operativa della linea 1 che restano in attesa di adeguati riconoscimenti. Dalla prossima settimana – concludono USB, FAISA CONFAIL ed ORSA – terremo assemblee retribuite con la categoria che culmineranno con una prima azione di sciopero venerdì 25 ottobre”.

Le parole del consigliere comunale Alessia Quaglietta

“Lo sciopero rappresenta sempre una misura estrema e, spesso, viene adottata con molta sofferenza. – osserva, in una nota, Alessia Quaglietta, consigliere al comune di Napoli in quota PD. – “I lavoratori ANM sono ben consapevoli dei disagi al trasporto cittadino, ma sono anche quelli che, ogni giorno, vivono sulla propria pelle le innumerevoli mancanze dovute all’indifferenza dell’amministrazione comunale e dei vertici aziendali.
Apprendo con rammarico che, per l’ennesima volta, gli interlocutori della vertenza avanzata, si mostrano sordi alle richieste dei lavoratori ANM. Non ne comprendo i motivi e non condivido la gestione della questione: a mio parere quando un’azienda mira a diventare punto di riferimento per il trasporto europeo, non può permettersi di non investire sul personale, sulla sua crescita professionale e su un sistema di incentivazione al lavoro. Di conseguenza ritengo che si sia smarrito il senso profondo della vertenza portata avanti dalle sigle sindacali e auspico che, nel termine utile per scongiurare la giornata di sciopero, i vertiti aziendali e il Sindaco, convochino un tavolo di discussione con l’intenzione di aprirsi al dialogo costruttivo. Diversamente sarebbe l’ennesima sconfitta per questa città e ne risentirebbero, ancora una, tutti i cittadini. “

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