Dalla classica al jazz, dalle sonate di Domenico Scarlatti e Ludwig van Beethoven a Duke Ellington. Con ScarlattinJazz la Nuova Orchestra Scarlatti chiude il ciclo dei «Concerti d’Autunno 2017», cinque appuntamenti partiti il 20 ottobre e che hanno fatto registrare un notevole gradimento da parte del pubblico. L’appuntamento dell’Immacolata, più che essere il solito crossover tra classico e jazz, è una serie di proposte musicali di Bruno Persico – versatile pianista, e direttore della Nuova Scarlatti in questo concerto – assimilabili a reinvenzioni, delle traversate sonore tra sponde apparentemente lontane in «un intrigante gioco di metamorfosi e fusione degli stili” come lo stesso Persico ama definirlo».

Si andrà quindi dalle rivisitazioni di alcuni brani di classica come la Sarabanda di Handel o l’Arietta dalla Sonata per pianoforte in do minore di Beethoven (con il suo incredibile swing ante litteram) alla West Side Story di Leonard Bernstein e le atmosfere di Duke Ellington, vero pioniere del jazz.

Per l’occasione, la Nuova Orchestra Scarlatti torna a suonare (dalle 20.30 di venerdì 8 dicembre) in una delle sue storiche «case»: il Museo Diocesano di Napoli. Si tratta dell’ultimo appuntamento prima dell’atteso e ormai consueto concerto di Capodanno (ormai giunto alla XXIII edizione); l’orchestra si esibirà al Teatro Mediterraneo sotto la direzione di Gianna Fratta in «Napoli, Vienna, Parigi».