«Ieri abbiamo fatto un coordinamento Dema e prima di Natale faremo un’assemblea per decidere che posizione prendere in vista delle elezioni politiche. Non staremo a guardare ma non sarò impegnato in prima persona in campagna elettorale». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel corso del consueto appuntamento con Repubblica Napoli.

DE MAGISTRIS: IERI POSSIBILE PREMIER
OGGI L’INCERTEZZA SULLE POLITICHE

E pensare che deMa, in data 27 marzo 2017, aveva detto in una intervista a Canale9: «Non escluderei un’esperienza nazionale anche alla guida del Paese». A conclusione del suo secondo mandato di sindaco, in scadenza nel 2021, Giggino aveva specificato: «trasformando la nostra esperienza, con il sostegno di altri, in un movimento nazionale, e dopo aver amministrato Napoli per dieci anni, potrei candidarmi» come premier.

Luigi de Magistris e Matteo Renzi
Luigi de Magistris e Matteo Renzi

L’obiettivo di de Magistris all’epoca era «costruire insieme ad altri, amministratori locali, associazioni, comitati e movimenti, una politica diversa fatta di mani pulite, coraggio e di lontananza dai centri mafiosi e corrotti perché – aveva aggiunto – le vere questioni nazionali sono corruzione e mafie rispetto alle quali – aveva spiegato il sindaco – la nostra Amministrazione non è  ambigua. Noi siamo lontani da quei centri di potere».

In appena otto mesi, è passato dalla voglia di andare a sedere sulla poltrona più alta di Palazzo Chigi all’incertezza più assoluta.