Ovviamente è solo una coincidenza che, a una settimana circa dall’approvazione della delibera per la promozione di 50 capitani e con un clima ormai di assoluto silenzio e tranquillità, il comando della polizia municipale abbia deciso movimenti che riguardano tre dei sette firmatari della querela per falso a carico del comandante Ciro Esposito e dell’assessore Alessandra Clemente (leggi pezzo di Stylo24).
Un sottufficiale, che ricopriva il ruolo di coordinatore, è stato distaccato presso gli uffici di Via De Giaxa a occuparsi di servizi informatici mentre a un altro son state cambiate le mansioni precedentemente svolte. L’ultimo, infine, è stato trasferito da Chiaia, dove prestava servizio, a Soccavo.

Sul contestato provvedimento della giunta de Magistris, ratificato agli inizi di settembre dal consiglio comunale nonostante alcune perplessità sulle modiche all’assetto del Corpo (leggi), pende un giudizio del Tar che dovrebbe esprimersi tra pochi giorni. Quello amministrativo non è il solo tribunale coinvolto, in questa vicenda. Come detto, ci sono stati sette capitani, a loro dire in possesso dei requisiti per il salto di carriera, che hanno deferito all’autorità giudiziaria la Clemente ed Esposito, finendo da quest’ultimo controquerelati a loro volta per calunnia (leggi).