Dema si spacca ancora prima dell’assemblea di martedì 16, alla quale prenderà parte il sindaco de Magistris. In quell’occasione si deciderà la posizione del movimento: se impegnarsi o meno alle elezioni politiche del 4 marzo. Tutto fa presagire ad un non coinvolgimento diretto del partito dei fratelli Dema, mentre all’interno del movimento già volano gli stracci.
Nei giorni scorsi la prima a rompere gli indugi è stata Laura Bismuto, che ha fatto il suo endorsement per Potere al Popolo, lista nata dall’esperienza dell’ex Opg occupato “Je so pazz”, che correrà alle elezioni di marzo. “Vota e fai votare Potere al Popolo” ha scritto la consigliera di Dema.

Claudio de Magistris e il fratello Luigi, sindaco di Napoli, nella sede dell'associazione deMa
Claudio de Magistris e il fratello Luigi, sindaco di Napoli, nella sede dell’associazione deMa

Una fuga in avanti che a molti non è piaciuta. Al primo cittadino in primis, visto e considerato che su questo punto i fratelli Dema sono stati chiarissimi: “Si deciderà tutti insieme, se scendere o meno in campo”.
Ma alle sirene del movimentismo spicciolo, la Bismuto proprio non ha saputo dire di no. E ha chiamato alle armi amici e parenti, per raccogliere consensi in favore della lista dell’ex Opg. Di tutta risposta ieri sulla bacheca dell’assessore municipale (della quarta) Stefano Capocelli arriva un post “minotaurico”, mezzo ironico, mezzo no.

Laura Bismuto e Luigi de Magistris

Cioè, siete di demA e non votate la lista Potere al popolo? Allora nun avit capit nient?” scrive Capocelli, quasi a sbeffeggiare il post della Bismuto. Ne nasce una conversazione con Raniero Madonna, uno dei rappresentanti di Insurgencia. I due scherzano e si scambiano battute.
Qualcun altro invece sottolinea: “Io voterò Potere al Popolo e domenica andrò al Modernissimo a sentire”. Domenica infatti la lista del centro sociale verrà presentata al cinema di via Cisterna dell’Olio.
“Abbiamo cominciato l’assemblea del 16 Gennaio senza Luigi?” tuona invece un tesserato Dema, molto vicino al consigliere comunale, ex centrodestra, Claudio Cecere.
Come a dire: ma non ci deve indicare il sindaco la strada giusta da seguire? Perché qualcuno è già partito per la tangente in previsione dell’election day? E Capocelli risponde: Mi sto preparando, appunto”.

La manifestazione di Potere al Popolo

E come l’assessore della quarta Municipalità si stanno preparando in tanti. Gli scontri interni sono tanti, forse anche troppi e sicuramente non semplici da controllare.
Come raccontato da Stylo24 ieri, c’è chi spinge per candidarsi con “Liberi e uguali” di Grasso, perché legato a Bassolino e ai bassoliniani (basti pensare a Massimo Paolucci): Ciro Langella su tutti. Stanno riflettendo sul da farsi anche Nino Simeone e Carmine Sgambati. Altri del gruppo comunale non vogliono invece si peschi tra i consiglieri arancioni, per evitare differenze di peso e trattamento.

Il sindaco Luigi de Magistris stringe la mano al predecessore, Antonio Bassolino
Il sindaco Luigi de Magistris stringe la mano al predecessore, Antonio Bassolino

Cosa più importante è il pensiero del sindaco, che ad alcuni fedelissimi ha ribadito: “Non farò comizi con nessuno, non voglio schierarmi”. Ma qualcuno, dentro Dema, lo ha già fatto. Si è schierato anticipando i tempi e provando a tirare per la giacchetta gli altri. Creando non pochi imbarazzi al segretario del movimento, Dema jr.