De Magistris jr alla fine si è reso conto che il movimento del fratello, del quale è segretario, è stato, è, e resta un «piatto vacante». E pensando al prossimo futuro, parlando di piatti, ha ben pensato di aprirsi con alcuni amici un bistrot a piazza Vittoria.

Claudio de Magistris e il fratello Luigi, sindaco di Napoli, nella sede dell'associazione deMa
Claudio de Magistris e il fratello Luigi, sindaco di Napoli, nella sede dell’associazione deMa

Se ne parla fuori dal movimento, ma soprattutto all’interno. Dove le solite «male lingue» puntano il dito contro Claudio, digerendo a fatica l’appetitosa exit-strategy del piccolo deMa.

CLAUDIO DE MAGISTRIS
PENSA AL FUTURO

Dopo sei anni di insaziabili bocconi amari, jr ha dunque deciso di sollevare la bocca dal fiero pasto, dove in verità ha potuto cogliere ben poco. Il sindaco, fratello maggiore, lo ha messo a digiuno, prima non concedendogli alcun tipo di contratto e costringendolo al lavoro «gratis» per quattro anni e mezzo, poi lo ha piazzato al timone del «Titanic» demA, che per affondare ci ha messo molto meno tempo del colosso dei mari.

IL BISTROT DI CLAUDIO DE MAGISTRIS
A POCHI PASSI DAL LUNGOMARE LIBERATO

Insomma, si è stancato delle leccornie della politica, troppo gourmet ed effimere. Meglio dedicarsi a qualcosa di concreto. Un bar-bistrot a pochi passi dal lungomare liberato. Un salvagente che lo salvi dalla politica «spezzatino». Il taglio del nastro, almeno per questa volta, rimarrà un fatto di famiglia.