di Giancarlo Tommasone

Guardie particolari giurate sostituite, nell’espletamento di compiti delicati, da coloro che tecnicamente e per il profilo, vanno considerati portinai; questi ultimi al lavoro presso luoghi pubblici che avrebbero bisogno di personale formato alla difesa e soprattutto armato. Da mesi, a portare avanti tale tipo di battaglia è il sindacato Siulc. Il segretario provinciale Angelo Bifaro, a dicembre dello scorso anno, ha inviato una missiva ai vertici del governo centrale, in cui ha tenuto a sottolineare la gravità della situazione che si sarebbe venuta a creare a causa di alcune aziende e di alcuni enti, che per il servizio di vigilanza, nonostante abbiano emesso un bando per l’utilizzo di personale di guardie giurate, alla fine impieghino lavoratori forniti da agenzie di portierato. Tutto ciò creerebbe danni ingenti.

La sede dell'Eav a Napoli
La sede dell’Eav a Napoli

Danni di natura economica, perché in tal modo si impiega personale a costo minore; danni di natura di sicurezza pubblica, perché va da sé, che presso una stazione della metro o in qualunque altro luogo in cui si registra massiccia presenza di persone, ci sarebbe bisogno di «guardiani» addestrati e che sappiano agire in difesa dell’utenza, nell’immediato e avere disponibilità di un’arma (fosse pure per solo deterrente).

Bifaro ha prodotto un documento che ha cercato di fare luce su quanto di anomalo avverrebbe, ad esempio, presso alcune stazioni dell’azienda di trasporti Eav (Ente autonomo Volturno).

Il segretario provinciale ha denunciato una (presunta) anomalia, tra le altre: «In spregio a quanto di già grave è stato consumato in danno dello Stato, delle casse dell’Erario, di quelle contributive e delle liquidazioni dei lavoratori, – afferma nella nota inviata al governo – si aggiunge anche il fatto che a fronte di una gara di appalto approvata con utilizzo di personale delle guardie particolari giurate, stranamente si vedono, in luogo delle stesse, impiegare persone addette al portierato». Secondo quanto emerge dalla denuncia di Bifaro, basterebbe visitare una delle tante stazioni della suddetta azienda, per rendersi conto che al posto delle guardie giurate, a presidiarle per la sicurezza, ci siano soltanto lavoratori assunti tramite aziende di portierato.