Riceviamo e pubblichiamo la replica di EAV in relazione all’articolo di Stylo24 dal titolo
Portinai al posto delle guardie giurate nelle stazioni dell’Eav
La strategia adottata da EAV in tema di sicurezza si concretizza nell’azione combinata e integrata di risorse umane e tecnologia innovativa per predisporre, integrando i servizi di vigilanza armata, l’utilizzo di servizi di custodia non armata per le attività di gestione accessi/reception.
Il tutto in perfetta aderenza alla normativa vigente.
La ragione di tale strategia trova la sua coerenza nella considerazione che:
1. Sono stati attuati investimenti di ingenti risorse sulle nuove tecnologie, per la messa in sicurezza di treni e stazioni con un conseguente e ragionevole minor ricorso all’intervento umano;
2. È  affidato in outsourcing un servizio di centrale operativa che, oltre a fungere da coordinamento, garantisce comunque, al verificarsi di una particolare emergenza, l’intervento sul posto di guardie particolari giurate;
3. Vengono impiegate guardie particolari giurate che assicurano il presidio di stazioni e treni ovvero per tutte quelle esigenze e criticità che la situazione richiede nel pieno rispetto della normativa vigente in materia. 
Il servizio di sicurezza attualmente in essere presso le strutture EAV consiste pertanto nello svolgimento di attività di vigilanza armata e di custodia non armata finalizzate a garantire rispettivamente la protezione del patrimonio ed un’ordinata utilizzazione degli immobili oggetto di tutela.
Nel capitolato sono state definite in maniera netta e separata le diverse mansioni dei custodi non armati e delle guardie particolari giurate. I compiti e le procedure di riferimento pertanto sono diversi, l’obiettivo è lo stesso: garantire maggiore sicurezza ed assicurare, per l’azienda, un corretto equilibrio fra costi e benefici.
Umberto De Gregorio, presidente Eav,, all’interno di uno dei treni