di Giancarlo Tommasone

Se ci insegnano qualcosa le cronache di camorra, questo qualcosa è la ciclicità. Tutto torna quasi identico anche dopo anni. Clan in lotta, dimostrazioni di forza, stese, agguati, omicidi, vittime innocenti. Perfino gli scenari, come quella Via Cannavino a Pianura. È il 12 dicembre del 1994 quando entrano in azione i killer. Il loro bersaglio è un esponente di spicco del clan Lago, si sta recando a trovare il padre che abita in quella porzione di Pianura. Vengono esplosi 13 colpi di pistola calibro 9×21. Lo provano i bossoli rinvenuti dalle forze dell’ordine. Un proiettile raggiunge alla testa la 35enne Palma Scamardella. le spegne l’esistenza. La sua unica colpa? Vivere nella strada sbagliata.

L’Aiuola della Legalità dedicata alla memoria di Palma, Gigi e Paolo

La donna viene colpita per sbaglio, mentre il vero bersaglio del raid riesce a scampare all’agguato. A terra resta invece la 35enne, che lascia il marito e una bimba di 15 mesi; il nome di Palma va a ingrossare l’elenco delle vittime innocenti della camorra, quelle che sono state scambiate per killer della fazione opposta (come Gigi Sequino e Paolo Castaldi), quelle che si sono venute a trovare sulla traiettoria di pallottole destinate a componenti di clan avversi. Scamardella, appunto. In Piazzetta Cimitero a Pianura a Palma, a Gigi e a Paolo è stata dedicata l’Aiuola della Legalità. Un monito affinché quanto avvenuto non si ripeta. E invece la storia torna, la camorra è ciclica, lo abbiamo scritto all’inizio. Nel 1994, a Pianura si fronteggiano i Lago e i Contino.
Ventitré anni dopo Via Cannavino è sotto il controllo del sodalizio PesceMarfella a cui si contrappongono i Mele. Un gruppo di criminali impugna le armi e comincia a sparare, portando a termine una stesa. Una donna che sta parlando tranquillamente al telefono mentre è affacciata al balcone, sente l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco, li scambia per mortaretti, poi accusa un bruciore alla caviglia e si rende conto di essere stata raggiunta da un proiettile. È stata colpita di rimbalzo, gli inquirenti escludono immediatamente che sia l’obiettivo di chi ha sparato. Viene accompagnata in ospedale, le sue condizioni non preoccupano. Come Palma, anche lei, abita nella strada sbagliata. Ironia della sorte, la donna ferita ha 57 anni, quasi la stessa età che avrebbe avuto oggi Palma Scamardella.