Volevano conquistare la piazza di droga dei ‘Sette palazzi’, la piu’ ambita del quartiere di Scampia a Napoli. E cosi’ il 6 novembre 2004 un commando di killer entro’ in azione e fece fuoco all’interno di un circolo ricreativo dove si nascondevano i boss del clan Di Lauro. Quel giorno pero’ a morire fu Antonio Landieri, un ragazzo innocente che non fece in tempo a fuggire perche’ affetto da una disabilita’ motoria.

CRO NAPOLI Camorra, preso a Licola il boss Cesare Pagano. Era il capoclan degli «scissionisti» di Scampia. Inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi. Si nascondeva in una villa sul litorale flegreo a poca distanza dal mare. Diede vita con il clan Di Lauro alla sanguinosa faida di Scampia. IN FOTO L’ARRESTATO CESARE PAGANO (NEWFOTOSUD)

Ieri mattina Cesare Pagano, considerato il mandante dell’azione e a capo del gruppo degli scissionisti del clan di Paolo Di Lauro, e i suoi affiliati Giovanni Esposito, Ciro Caiazza e Davide Francescone, considerati gli esecutori materiali del delitto, insieme a Gennaro Notturno che si e’ pentito, hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato dopo che il pm della Dda ha chiesto per loro il processo, nonostante il fatto che tribunale del Riesame di Napoli, quindici giorni dopo il loro arresto il 23 gennaio dello scorso anno, avesse annullato tutte le misure cautelari.