Napoli è la città delle cose sottosopra. Una di queste è la seguente. Il presidente della Banca di Credito Cooperativo, Amedeo Manzo, nella qualita’ di amministratore unico della «Napoli Holding», ha visitato l’Automobile Club Napoli per ricevere l’associazione onoraria all’Aci, conferitagli, fa sapere una nota, dal presidente Antonio Coppola «per gli alti meriti acquisiti sul campo» e, soprattutto, «in segno di solidarieta’ con il tentativo di salvare il trasporto pubblico a Napoli».

Amedeo Manzo premiato dall’Aci. E i cittadini costretti a mezzi pubblici inservibili

Coppola, «in rappresentanza dei cittadini che si muovono con qualsiasi modalita’ di trasporto», ha assicurato «il massimo impegno dell’ente per la salvaguardia della “mobilita’ responsabile”», afflitta in citta’ da tante difficolta’. Entrambi, percio’, hanno convenuto «sull’appello ad usufruire dei mezzi pubblici sostenendone il relativo costo con il pagamento del biglietto». Mezzi pubblici che, evidentemente, entrambi non prendono perché dovrebbero sapere che la Metro e i bus a Napoli, dopo le 10, sono letteralmente inservibili.

Continua la nota. Hanno, altresi’, concordato di «promuovere qualsiasi impegno volto alla soluzione, nel tempo, dei problemi incancrenitisi nel corso degli anni, a partire dall’adozione di una rigida amministrazione dell’azienda che, in passato, non ha garantito efficienza e qualita’ del servizio tali da meritare una maggiore e consapevole considerazione del trasporto pubblico negli usi e costumi della citta’». Una precisazione: magari la situazione nell’Anm si sarà anche «incancrenita», ma fino a cinque anni fa, il numero dei bus in circolazione era di almeno il 50 per cento maggiore di quello di oggi. E, allora come oggi, l’Amministrazione era retta da Luigi de Magistris.

«La collaborazione tra chi eroga un servizio pubblico ed i relativi fruitori – hanno detto – e’ fondamentale per gli interessi della collettivita’ sulla quale, alla fine, si scaricano disservizi, costi e sacrifici» conclude la nota.

Infatti, a proposito di sacrifici: l’associazione onoraria, il presidente Coppola, invece che darla a Manzo in segno di solidarietà, perché non la offre a quei pendolari – loro sì, eroici – che non solo pagano abbonamenti e biglietti ma devono pure ricevere servizi essenziali indecenti?